«La bandiera rispecchia la storia della città»
Prosegue la querelle sulla scelta dell’Amministrazione di dotare il comune di una propria bandiera; secondo il sindaco Gilli è tutto regolare
La bandiera scelta dalla Giunta per rappresentare il Comune di Saronno rispecchia la storia della città. Il sindaco Pierluigi Gilli non ha dubbi nel definire il nuovo simbolo di Saronno una scelta più che giusta e necessaria.
«Il Consigliere Pozzi, in qualità di Capogruppo, ha appreso della delibera della Giunta istituente la bandiera civica non da una “velina”, coma la chiama lui, ma dalla delibera stessa, che gli è inviata regolarmente proprio in quanto Capogruppo – risponde il primo cittadino alle polemiche sollevate in merito alla scelta attuata – La delibera della Giunta Comunale con cui è stata istituita la bandiera del Comune di Saronno rientra nelle competenze della Giunta stessa».
«Si osservi che la scelta è stata fatta dalla Giunta sulla base di inoppugnabili ed oggettive considerazioni storiche – prosegue Gilli – i colori bianco ed azzurro sono i colori della tradizione cittadina, risalenti a tempo immemorabile e contenuti in quello che fu lo stemma del Comune di Saronno prima dell’attuale: esso era lo stemma gentilizio della Casata degli Stampa Soncino, che era troncato, d’azzurro e di bianco (o argento), caricato di due S contrastanti in ciascun campo.
Graficamente, si sono ripresi i due colori, sovrapponendoli in forma quadrato-rombo, con l’aggiunta dello stemma attuale della città. Una figurazione semplice e rispettosa della tradizione. La bandiera, inoltre, è stata istituita constestualmente all’istituzionalizzazione dell’ormai tradizionale premio “La Ciocchina”, che l’Associazione Studi Interdiciplinari, inventrice della stessa, ha voluto consegnare al Comune, perché divenisse, da privato, un riconoscimento pubblico. Con apposita, contestuale delibera, il premio “la Ciocchina” è divenuta civica benemerenza e ne è stata fissata la disciplina. È parso utile e significativo che l’istituzionalizzazione di un premio (oggi civica benemerenza) si accompagnasse anche ad un segno rappresentativo della città, sulla scorta della sua storia, cioè alla bandiera, da esporre anche nell’occasione del conferimento dell’onorificenza. Si aggiunga che, in forza di legge e successive circolari ministeriali tuttora vigenti, la bandiera cittadina è l’unica che possa essere esposta, ove esistente, insieme al tricolore nazionale ed alla bandiera dell’Unione Europea».
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