«Non c’è il permesso». Vigili strappano le bandiere

Fuori programma al presidio per la pace in piazza Libertà. Galli (Ds): un fatto grave, mentre a Roma sventolavano milioni di bandiere

Che bisognasse chiedere anche il permesso per appendere ad un palo due bandiere della pace, i partecipanti al presidio contro la guerra a Gallarate l’hanno scoperto oggi e con tanto di disappunto. E mentre a Roma sventolavano milioni di bandiere arcobaleno, in piazza Libertà una sessantina di pacifisti si sono visti strappare dai vigili urbani quelle che avevano sopra il banchetto. Una vicenda che non ha precedenti e che ha lasciato indignati i rappresentanti del Coordinamento Pace e Solidarietà che ha organizzato l’appuntamento pomeridiano per coloro che a Roma non c’erano.
Fra questi era presente il capogruppo dei Democratici di Sinistra in consiglio comunale Pierluigi Galli, che non ha esitato a definirlo «un fatto indegno». «Mentre a Roma sventolavano milioni di bandiere e si svolgeva una manifestazione serena e per la pace, a Gallarate il clima è stato esacerbato da questo fatto gravissimo». Una iniziativa inspiegabile per l’esponente politico. È vero, il permesso per le bandiere non c’era, ma i manifestanti hanno scoperto solo oggi che serviva. «In tanti anni di manifestazioni e banchetti non mi era mai capitato» ha aggiunto Galli. Non era mai successo cioè che il codice fosse interpretato così rigorosamente.
Il presidio era iniziato intorno alle tre di pomeriggio. Gli attivisti avevano preparato un banchetto per raccogliere delle firme. Due piccoli cartelli erano stati appoggiati con del filo al palo accanto, mentre sempre allo stesso sostegno erano legate le bandiere colorate. Intorno alle quattro e mezzo si avvicina una pattuglia dei vigili urbani, che controlla i permessi e ordinan di staccare bandiere e cartelli. «Non se ne parla nemmeno» hanno risposto dall’altra parte. Non ci hanno pensato tanto, hanno tolto i cartelli e strappato le bandiere. «È stato un gesto arrogante» commenta Galli. E la reazione della piccola folla non si è fatta attendere. Il clima si è subito surriscaldato e si è sfiorata la rissa. Pericolo scongiurato, ma la rabbia è rimasta. «Ad una prima verifica pare che i vigili abbiano avuto precise indicazioni dall’alto» conclude Galli. Resta dunque una domanda. A chi hanno dato fastidio le bandiere?

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Pubblicato il 15 Febbraio 2003
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