Piscina, da Roma arriva l’ok a proseguire
“L’autorità di vigilanza sui lavori pubblici”, cui si era rivolta l’opposizione, consiglia al Comune di chiudere il contratto con l’impresa. Il sindaco: «Siamo pronti a ripartire»
L’annosa questione della piscina, i cui lavori sono fermi da circa un anno alle fondamenta, sembra giungere a una svolta. Venerdì 14 febbraio è infatti giunta in Municipio la riposta dell’Autorità di vigilanza dei lavori pubblici, ente del Ministero a cui si erano rivolti i partiti di opposizione lo scorso anno in seguito alla richiesta, avanzata dopo l’inizio dei lavori dalla ditta costruttrice, di rivedere i termini economici dell’appalto per la costruzione dell’opera.
Nel documento, dopo un’attenta analisi delle date, i responsabili del Ministero sostengono che, in teoria, l’impresa appaltatrice non avrebbe diritto di chiedere nulla in quanto tutto previsto in appalto. A meno che non vi fossero stati errori nella progettazione dell’opera. In questo caso, però, a pagare sarebbe il progettista, non il Comune di Tradate.
Arrivati a questo punto l’Autorità, oltre a sottolineare di non essere competente per questa decisione, sottolinea che l’Amministrazione potrebbe decidere per la risoluzione contrattuale con l’impresa per mancata consegna. In sostanza chiudere l’appalto e farne uno nuovo da affidare ad un’altra ditta.
Finora l’Amministrazione comunale ha pagato 500 milioni all’impresa per quanto realizzato e il Comune sarebbe pronto per ripartire con un nuovo appalto. «Dopo sei mesi di fermo per aspettare questa risposta – spiega il sindaco Stefano Candiani – abbiamo il via libera per andare a contrattare con l’impresa. Da questa lettera si evince, come già sapevamo, che i fatti da noi segnalati corrispondono a verità. Adesso con i nostri avvocati chiuderemo il contratto aperto con la vecchia ditta in modo da poter aprire velocemente a nuove proposte che stanno arrivando all’amministrazione comunale». Nuove proposte che potrebbero riguardare anche un “project financy”, ovvero l’affidamento dell’appalto a un’impresa che poi, oltre a completare l’impianto, gestisca la struttura per un tot di anni in cambio di qualcosa che si andrà ad aggiungere al progetto iniziale.
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