Prime visite guidate alla centrale di Roncovalgrande
Maccagno - Al via "Centrali Aperte", l'iniziativa di Enel Produzione che consente di ammirare un capolavoro della tecnologia italiana
Saranno 45 studenti dell’Istituto Comprensivo “Galvaligi” di Solbiate Arno a varcare, martedì 11 febbraio, il grande portone della Centrale idroelettrica di Roncovalgrande, per la prima visita guidata all’impianto (nella foto qui affianco). A loro seguiranno, dopo due giorni, 14 liceali dello Scientifico di Luino.
Prende così consistenza il progetto Centrali Aperte col quale Enel Produzione mira a offrire, mediante l’apertura al pubblico, una maggiore informazione sul vasto mondo della produzione dell’energia elettrica, incentivando, contemporaneamente, la vocazione turistico culturale del territorio.
Per conseguire tali obiettivi, è stata posta in atto una sinergia tra Enel e Pro Loco Maccagno. L’Associazione locale coordina un pacchetto di servizi che comprende, tra l’altro, la gestione di un Net Point, per accedere a Internet gratuitamente, e la cura dei contatti e delle prenotazione per le visite guidate alla Centrale di Roncovalgrande, raggiungibile sulla Statale che da Maccagno porta in Svizzera.
La visita è gratuita e aperta a tutti. Le prenotazioni avvengono al punto di informazione della Pro Loco Maccagno, che ha sede in via Garibaldi 1, E’ possibile prenotare anche per telefono al n. 0332 562 009 o via e-mail all’indirizzo: netpoint.enel@prolocomaccagno.it.
La Pro Loco raccoglie le prenotazioni, compila un calendario, quindi rilascia l’autorizzazione ai richiedenti, entro 15/20 giorni. La visita avviene a gruppi, composti di un minimo di 10 persone sino a un massimo di 20. Le scolaresche, superiori a 20 partecipanti, entrano a turni. Mentre un gruppo entra, gli altri possono seguire in un’apposita sala la proiezione di un video che riguarda l’impianto, oppure utilizzare il Net Point. Il tutto sempre con l’assistenza di tecnici accreditati.
La visita alla Centrale di Roncovalgrande ha il fascino che si prova quando si ha la consapevolezza di trovarsi di fronte a un capolavoro, sia pure della tecnologia, per di più tutta italiana. La centrale è del tipo a caverna scavata nella montagna, colpisce sia per le dimensioni dello scavo, sia per la complessità delle strutture della caverna principale. Inoltre è in una posizione incantevole: il piazzale d’ingresso è un balcone sul Lago Maggiore (nella foto).
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