Sequestra il vicino per estorcergli denaro

Lo ha picchiato e tenuto sotto sequestro per tutta la notte. Cercava soldi, forse per procurarsi della droga, ma è stato arrestato

Legato alla sedia con dei fili elettrici, bloccato alle caviglie e imbavagliato con del nastro adesivo. Un sequestro a tutti gli effetti e un vero calvario durato una notte intera per un uomo di Castellanza, vittima dell’estorsione architettata dal suo vicino di casa. È successo l’altra notte a Castellanza, quando G.L., un quarantatreenne, da tre mesi residente nella cittadina, con una scusa invita il vicino a casa sua. Una volta dentro scatta la trappola. L’aggressore lo blocca, lo picchia e lo tiene in ostaggio fino alla mattina. Il tempo necessario per estorcergli trecento euro. Un magro bottino, ma sufficiente per il balordo, con problemi di droga e con tutta probabilità sotto l’effetto della cocaina. L’uomo sarà arrestato lunedì sera dai carabinieri della stazione cittadina per rapina. Ma con tutta probabilità il magistrato gli imputerà anche il sequestro di persona.
Sono le undici di domenica sera e G.L. bussa alla porta del suo vicino, un quarantaduenne che abita da solo. Gli chiede se può aiutarlo a sbrigare un lavoro in casa. I due si conoscono appena, per via del recente trasferimento dell’aggressore. Nulla alimenta sospetti e dubbi e la vittima non nega la sua disponibilità. Una volta nell’appartamento viene fatto sedere, sotto la minaccia di una pistola scacciacani, viene bloccato con le braccia dietro sedia e i polsi legati con i fili elettrici. Le caviglie vengono avvolte con il nastro adesivo e così gli viene tappata anche la bocca. Ma non sembra abbastanza all’autore del sequestro. Forse per placare ogni tentativo di ribellione G.L. lo colpisce due volte con il calcio della pistola e poi lo ferisce lievemente al collo. Chiavi alla mano, fa la sua incursione nell’appartamento accanto, dove preleva trecento euro in contanti, una carta da credito e un bancomat. Passano le ore e passa anche l’effetto degli stupefacenti. Sono le otto e trenta di mattina, quando il quarantatreenne comincia a realizzare quello che ha fatto. Quasi scusandosi libera il suo ostaggio e senza precauzioni esce di casa.
A quel punto scatta la denuncia del sequestrato, che avverte i carabinieri. Dopo essersi fatto medicare (se l’è cavata con una prognosi di quattro giorni) fornisce le indicazioni utili per rintracciarlo. Dopo una giornata, l’uomo sarà bloccato sulla Saronnese. Camminava ed era ancora sotto l’effetto di qualche sostanza. A scappare forse non ci aveva neppure pensato e quando è stato fermato e portato in caserma non ha fatto resistenza ed è apparso ai militari molto mansueto. Un atto sconsiderato, legato a problemi di tossicodipendenza sembrano quindi essere all’origine dell’episodio. Con precedenti per reati comuni e legati sempre alla droga, G.L. come detto abita a Castellanza solo da tre mesi, dopo essersi trasferito da Milano. Dopo una perquisizione nel suo appartamento i militari hanno trovato la pistola, due coltelli e tutto il necessario utilizzato nel tentativo di estorsione. Sempre fra le pareti della abitazione sono stati ritrovati la carta di credito e il bancomat, oltre ad un piccolo contenitore che presentava tracce di cocaina.

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Pubblicato il 11 Febbraio 2003
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