Tre interpellanze contro gli stranieri, insorge “Una città per tutti”
Il gruppo di opposizione si scaglia sia contro la Lega Nord, sia contro l’amministrazione colpevole di aver accettato i «documenti anticostituzionali»
«Indecenti le interpellanze leghiste, indecente ammetterle alla discussione del consiglio comunale». Il gruppo di minoranza di “Una città per tutti” si scaglia sia contro le recenti interpellanze presentate dal gruppo di minoranza della Lega Nord (tutte riguardanti “situazioni dovute ad extracomunitari”), sia contro l’Amministrazione comunale, colpevole di averle accettate.
Nell’ultima seduta consiliare le interpellanze non hanno avuto risposta per mancanza di tempo. La discussione è stata quindi rinviata al prossimo consiglio comunale con data da destinarsi. Le tre interpellanze avevano come oggetto: una il «degrado di piazze e giardini provocato dall’incivile comportamento degli extracomunitari»; un’altra «in merito ad una verifica della documentazione per il rilascio della residenza a cittadini extracomunitari»; e l’ultima «sul commercio abusivo ed occupazione suolo pubblico da parte di extracomunitari».
«Possibile che il presidente del Consiglio Comunale, dott. Lucano, non capisca che l’ammissione di certi temi di discussione porta molto in basso la credibilità del Consiglio cittadino? – chiede “Una città per tutti” rappresentata in consiglio comunale da Roberto Guaglianone – Non c’è violazione palese dell’articolo 3 della nostra Costituzione, che sancisce l’uguaglianza delle persone, indipendentemente dalla loro provenienza? Non c’è violazione del buon senso comune nell’ammettere un’interpellanza nei confronti di una categoria di cittadini creata sulla base della loro origine? Non siamo di fronte a comportamenti, ancor più gravi in quanto istituzionali, di discriminazione palese?».
«Basterebbero i titoli delle interpellanze a suggerire quel minimo di pudore – prosegue il partito di opposizione – Insomma, criminali, in quanto stranieri di una certa provenienza. Come del resto ci dice la legge delle impronte digitali anche per chi è in regola, non a caso si chiama “Bossi-Fini”. La Lega Nord, una forza di governo nazionale, si prende davvero una bella responsabilità verso i cittadini creando questo pesantissimo clima di convivenza tra le persone. E’ il loro ‘fronte interno’ della guerra contro il sud del mondo, quella dei bombardamenti su Iraq e Afghanistan. Gli anni non hanno portato consiglio: hanno cominciato con “Forza Etna”, siamo all’immigrato-untore di manzoniana memoria. E il sindaco, che della pacifica convivenza nella nostra città dovrebbe essere il primo tutore, cosa ne pensa? Dobbiamo aspettare l’esasperazione degli animi o, ogni tanto, bisognerebbe forse prevenire?».
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