«”Una città per tutti” non ha rispetto per nessuno»

Forza Italia replica alle accuse del gruppo di minoranza sul Giorno della Memoria

riceviamo e pubblichiamo

E’ aberrante ciò che la mente umana può concepire quando si perdono ideali e valori. Per questo il movimento comunista di estrema sinistra "Città per tutti" è arrivato al punto di declamare che i graffiti di stampo nazista che sono apparsi su alcuni muri della città, siano state ispirati dal manifesto che noi di Forza Italia affiggemmo, per difendere la pace e dire no al terrorismo, a seguito dell’ennesima strage (oltre duecento vittime quasi tutti giovani dilaniate da bombe a Bali nell’ottobre scorso).

Che tristezza vedere un movimento politico con poco seguito che per rendersi visibile debba scendere così in basso. Non hanno avuto nemmeno rispetto verso le vittime della Shoa proprio nel Giorno della Memoria. Dovrebbero riflettere prima di lanciare falsità e insulti gratuiti che feriscono chi è stato direttamente perseguitato o ha avuto familiari coinvolti nelle persecuzioni naziste.

Le espressioni farneticanti di "Città per tutti" (ma per tutti chi? Non certo della maggior parte dei nostri Concittadini!) si commentano da sole.

E’ però sconcertante se non molto significativo constatare non solo la mancanza di senso del pudore da parte di questo gruppo estremista, ma anche la voluta mancanza di memoria: non ricordano i migliaia di morti innocenti negli attentati dell’11 settembre 2001, i centinai di morti delle Ambasciate, i centinaia di morti di Bali e tutti i morti per stragi terroristiche che non riusciamo a elencare ma non sono per questo meno importanti .

Non riusciamo a capire ne capiremo mai perché questi individui si schierino a difesa dei terroristi e dei dittatori neonazisti del terzo millennio, quali Arafat, Bin Laden e Saddam Hussein. Inoltre , caro consigliere Guaglianone legga bene i manifesti! Quando parliamo di stragi nelle "nostre Chiese" non intendiamo parlare dei luoghi di culto ubicati solo in Italia, ci volevamo riferire alle stragi compiute dai terroristi islamici in Asia e in Africa nelle Chiese cattoliche. Noi ci riteniamo Cattolici. Ora le è chiaro il concetto? Capiamo però che l’elasticità mentale non è il piatto forte di "Città per Tutti" (ma tutti chi?)

E’ spregevole, anche se non ci meraviglia più di tanto, che questo movimento aggredisca violentemente una grande scrittrice come Oriana Fallaci, una cui frase "Aprire gli occhi a chi non vuol vedere, sturare le orecchie a chi non vuol sentire", è stata riportata sui nostri manifesti contro il terrorismo.

E’ inaccettabile e vile che nel Giorno della Memoria "Città per tutti" (ma per tutti chi?) offenda una donna che è stata decorata giovanissima per aver combattuto il fascismo e la cui famiglia ha provato sulla propria pelle l’essere antifascista quando il fascismo esisteva, a differenza di oggi quando è facile per tutti dirsi antifascista. Come diceva Andreotti "l’antifascismo è come il vino: bisogna guardare l’annata".

Perché tanto odio per una letterata che l’11 settembre 2001, si trovava nella sua casa di New York, dove guardando il manifesto antifascista del 1933 del prof. Salvemini, che tiene appeso in soggiorno, si decise di scrivere "La Rabbia e l’Orgoglio"? Un capolavoro di testimonianza di memorie storiche e di recupero della coscienza e della morale, un testo che dovrebbe diventare materiale di studio nelle scuole.

Ci fa pensare che nelle sue farneticanti dichiarazioni, "Città per tutti" (ma per tutti chi?) sia implicitamente consenziente all’integralismo islamico. Ci chiediamo ora: cosa pensano gli aderenti e i simpatizzanti di questo movimento estremista comunista del recente arresto (uno dei tanti allarmanti arresti fatti in Italia dove sono coinvolti i fondamentalisti islamici) a Napoli di 28 pakistani ben forniti di esplosivo e di documenti compromettenti? Li difenderanno anch’essi come è loro abitudine difendere tutti i massacratori basta che siano antiamericani, antisraeliani e antioccidentali?

Infine, leggendo le dichiarazioni di "Città per tutti" (ma per tutti chi?) dobbiamo rilevare che le stesse sono incoerenti, oltre che sconcertanti, questi signori si lamentano per la mancanza di sicurezza in città per gli islamici, ma al contempo si lamentano del fatto che nel nostro Comune sia stato istituito l’assessorato per la Sicurezza. A ben vedere il pericolo più grande nella società di oggi, è proprio la perdita di valori, di memoria, di morale e del sonno della ragione. Per quanto ci riguarda, Forza Italia che è un gruppo a sostegno della democrazia liberale, che si ispira a De Gasperi, a Sturzo, a Einaudi, proseguirà nella sua linea di moralizzazione civica e si adopererà sempre a tutela della vera pace e in difesa dei perseguitati di oggi, memori degli orrori del passato.

Per il Coordinamento cittadino di Forza Italia – Saronno
Dr. Alessandro CARDELLI
Promotore Azzurro

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Pubblicato il 04 Febbraio 2003
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