«Attacchi strumentali da parte della maggioranza»
Il segretario cittadino dei democratici di sinistra attacca la maggioranza sia sul “benvenuto” dato dal sindaco al neoconsigliere Volpi, sia sulla questione delle bandiere della pace
Non è proprio piaciuto l’atteggiamento della maggioranza nell’ultimo consiglio comunale al segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, Francesco Meneghetti. Oggetto della polemica sono sia le bandiere della pace “sequestrate” dalla polizia locale, sia la querelle sorta tra il sindaco Pierluigi Gilli e il neoconsigliere comunale Antonio Volpi (che ha sostituito Fausto Forti, chiamato a dirigere la Focris, la fondazione che gestisce la casa di riposo intercomunale).
«Nell’ultima seduta del consiglio comunale non si stava parlando di argomenti di urbanistica – spiega Meneghetti – Il neo consigliere Antonio Volpi non aveva svolto alcun intervento né su questo né su altri temi, non aveva attaccato né la maggioranza né tanto meno il sindaco Pierluigi Gilli, ma il primo cittadino se ne è uscito improvvisamente, dopo aver scartabellato tra i propri appunti, con un attacco strumentale e gratuito nei confronti di Volpi».
Durante un proprio intervento, nello svolgersi della seduta, il sindaco Gilli aveva infatti rimproverato a Volpi quanto fatto nel 1969, ovvero la firma per l’approvazione dell’abbattimento dei portici medievali di Piazza Liberta: «Ero piccolo – aveva ricordato Gilli durante la seduta – avevo solo tredici anni, ma ricordo bene come sia sparito un pezzo di storia della città nel giro di una estate». Il neoconsigliere Volpi aveva risposto, sempre durante la seduta che «l’amministrazione comunale di allora non aveva commesso alcuna irregolarità, si trattava di orientamenti urbanistici diversi». Nella discussione tra i due anche la minaccia di andare per vie legali per le affermazioni fatte. «Si affaccia un pensiero malizioso – prosegue Meneghetti – che il consigliere Volpi, sostituendo un rappresentante non eccessivamente scomodo per l’amministrazione, abbia dato un dispiacere al sindaco Gilli, ricevendone in cambio questa moneta».
Idee chiare anche per quanto riguarda la questione delle bandiere della pace: «Il presidente del consiglio comunale ha adottato anch’egli due pesi e due misure diversi. Nulla è stato detto ai consigliere di Alleanza Nazionale che hanno deciso di farsi un po’ di pubblicità attraverso un uso strumentale del tricolore. Quando la civica "Una città per tutti" ed i Ds hanno esposto la bandiera per la pace e Lega Nord quella della Padania, sia pure sotto forma di fazzoletto, il presidente Lucano ha ordinato alla polizia locale di ritirare la bandiera della pace mentre non ha dato alcuna istruzione relativamente al vessillo padano. La prossima volta sarà probabilmente necessario che il centro sinistra riduca le dimensioni delle proprie bandiere per vedere se sia un problema di misure o di contenuti. Nel corso della riunione poi il Presidente Lucano ha mostrato la sua capacità di svolgere il suo ruolo di garanzia istituzionale interrompendo per prescrizione dei tempi gli interventi dei Consiglieri dell’opposizione consentendo al Sindaco Gilli di profondersi nei suoi interventi come gli piacesse e dandogli voce e microfono anche quando gli interventi fossero unicamente battute».
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