Bagarre in consiglio, bandiera della pace “sequestrata” dai vigili

Alleanza nazionale distribuisce bandiere tricolore. La sinistra espone le bandiere arcobaleno. Il presidente chiede l’intervento della Polizia Locale

Alleanza Nazionale regala la bandiera Italiana. Il centrosinistra espone la bandiera della pace. La Lega Nord espone i propri fazzoletti verdi sui banchi del consiglio. Arrivano i vigili e portano via le bandiere arcobaleno. È quello che, in sintesi, è avvenuto all’inizio del consiglio comunale dedicato al bilancio e svoltosi ieri sera, giovedì 13 marzo, tra le mura dell’aula magna Aldo Moro.

A dare il via alla bagarre è stato  Massimiliano Fragata di Alleanza Nazionale che ha dato lettura di un comunicato del proprio partito: «Il tricolore non è una semplice insegna di Stato. È un vessillo di libertà – ha letto Fragata – “Un tricolore in ogni casa” è questo il desiderio che il presidente Ciampi espresse qualche tempo fa». E così i consiglieri di An hanno iniziato a distribuire bandiere tricolore a tutti i presenti, sottolineando che non si tratta di un "controvessillo" e che «non occorrono tanti colori per arrogarsi un sentimento che è di tutti».

Di risposta Marco Pozzi dei Democratici di Sinistra, Roberto Guaglianone di “Una città per tutti” e Marco Strada di Rifondazione Comunista,  hanno esposto le loro bandiere della pace. In un primo momento il presidente del consiglio Dario Lucano ha chiesto di togliere il vessillo poi ha dichiarato «se volete tenerla, fate voi la figura». 
«Esponiamo anche noi la nostra bandiera» si sente dai banchi della Lega Nord, di fronte ai quali compare un grosso fazzoletto verde.
Giuseppe Farinelli di Forza Italia ha però chiesto al presidente del consiglio di far intervenire un messo per la rimozione delle bandiere della pace.

E così è stato. Chiamati dal presidente Lucano sono intervenuti due vigili urbani che hanno “sequestrato” le bandiere della pace esposte sui banchi del centrosinistra. Bandiere che, naturalmente, sono poi state restituite ai legittimi proprietari.
«Mi sembra un atteggiamento estremamente aggressivo e bellicoso – commenta Guaglianone – Il nostro era un atto, assolutamente pacifico e silenzioso, di manifestazione del nostro pensiero. Vogliamo sperare che tale bellicosità non sarà anche l’espressione di voto dell’amministrazione comunale di fronte alla mozione per la pace che si discuterà nel consiglio comunale di giovedì prossimo».

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Pubblicato il 14 Marzo 2003
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