Pedemontana e tangenziali: «Non si torna più indietro»
Provincia – Approvazione lampo di Anas per il progetto preliminare. La spesa? Bonomi: «Non ancora definita, ma i finanziamenti arriveranno». Inizio lavori nel 2005
Quella strada non si tocca. Così, a soli quattro giorni dalla sua presentazione, Anas approva il progetto preliminare della nuova autostrada pedemontana (che prevede anche le tangenziali di Varese e Como). Tre province, Varese, Milano e Como, si incontrano ed esprimono soddisfazione. Un presidente, Marco Reguzzoni, mette il sigillo alla giornata: «Promessa mantenuta». E un altro leghista, Giuseppe Bonomi, consigliere di amministrazione di Anas, assicura: «I lavori partono nel 2005, il progetto è nella legge obiettivo, metà a carico dello stato e metà in partecipazione con i privati». (foto da sinistra: Leonardo Carioni presidente della provincia di Como, Marco Reguzzoni presidente della provincia di Varese, Luigi Cocchiaro assessore all’ambiente della provincia di Milano).
Su tutta la partita aleggia il pressing del Ministro Bossi («il suo lavoro alle caviglie» ironizza Bonomi). Reguzzoni parla invece di approvazione con «tempi lombardi e non romani». Fatto sta che ora la Pedemontana è un progetto reale.
«Abbiamo raggiunto anche un altro obiettivo – spiega Bonomi (nella foto) – le tangenziali di Como e Varese saranno costruite in contemporanea all’asse principale». L’inizio dei lavori, nel 2005, prevede, oltre ai tratti tangenziali, l’apertura del cantiere principale, tra Cassano Magnago (intersezione con la A8) e la A9, in territorio comasco. Successivamente sarà completato il tracciato che porta a Dalmine, circa 80 chilometri di strada.
«E’ un punto di non ritorno – hanno commentato Bonomi e Reguzzoni – che prevede una corsia preferenziale con risorse già stanziate». Il piano economico dell’opera non è ancora noto («il quadro è da definire»). Ma tutti assicurano che i soldi ci sono. O che si troveranno, grazie alla volontà politica della casa delle libertà (qualcuno ha anche rievocato la famosa lavagnetta di Berlusconi da Vespa).
Il piatto principale, dunque, sembra buono. E ha anche un contorno. Anas ha infatti approvato i progetti preliminari di altre opere. La bretellina di collegamento tra la futura intersezione di Cassano Magnago e Gallarate. E anche la sua naturale prosecuzione, ovvero il prolungamento tra la statale 341 di Samarate e la provincia di Novara. Ma anche il collegamento tra la A4, a Boffalora, e la tangenziale ovest.
Bonomi ha chiarito che i pedaggi saranno collocati solo sull’asse principale e non sulle tangenziali varesine e comasche. Il presidente della provincia di Como, Leonardo Carioni, ha invece ricordato che i due capoluoghi hanno anche allo studio il progetto per un collegamento diretto più veloce. «Disponibili a discuterne» ha chiarito Bonomi.
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