L’inquinamento record scuote cittadini e politici

Domande a considerazioni a raffica da parte durante il consiglio comunale aperto al pubblico

I cittadini sono preoccupati, ma il problema dell’inquinamento non si risolve solo a livello locale. Cittadini, consiglieri comunali, militanti di partito, sono stati in molti a voler esprimere la propria opinione in materia di inquinamento durante il consiglio comunale aperto svoltosi lunedì sera a Saronno. La seduta, aperta agli interventi del pubblico e avente come tema "Saronno, la città più inquinata della Lombardia", ha visto la partecipazione di una trentina di persone che hanno espresso le loro preoccupazioni sorte in seguito ai dati della centralina di rilevamento dell’aria dell’Arpa. Dati che hanno fatto guadagnare alla città la maglia nera di città più inquinata della Lombardia.

I cittadini. «Dall’inquinamento dipende la qualità della nostra vita, soprattutto dei bambini – ha dichiarato la signora Trebbi – La mia nipotina soffre spesso di bronchite e asma. Cosa è stato fatto finora per affrontare il problema dell’inquinamento? Servono piste ciclabili e maggior fiducia nei cittadini, chiedere di più la nostra collaborazione». Propositivo anche l’intervento di Francesco Augusti, 35 anni, secondo cui «i mezzi pubblici sono spesso vuoti, bisognerebbe agevolare il loro utilizzo anche con automezzi meno inquinanti». «Per risolvere il problema del traffico viene detto di costruire nuove strade – ha proseguito Elena Casalini del Social Forum Saronnese – Ma nuove strade porteranno nuove auto, soprattutto traffico merci e di transito. Serve un piano di azione ambientale urgente, da attuare il prima possibile con i comuni limitrofi».

I politici. La parola è passata anche ai rappresentanti politici presenti in sala. «Certamente non è un problema che si risolve in una serata – ha spiegato Angelo Proserpio, coordinatore del centrosinistra saronnese – Tutte le amministrazioni locali dovrebbero farsi carico di costituire una consulta permanente che affronti questo problema. A questa amministrazione manca un progetto per affrontare il problema». «Il piano urbano del traffico redatto nel ’98 indicava l’esigenza di ridurre il traffico del 25 per cento – ha proseguito Roberto Strada, rappresentante dei Verdi di Saronno – Questa amministrazione non ha fatto nulla fino ad oggi. Lavorando sulla fluidificazione del traffico si è aumentato il numero delle auto». Secondo Carlo Mazzola di Forza Italia, la serata aperta al pubblico è stata un «totale fallimento: nonostante chiesto a gran voce dalle opposizioni e reclamizzato con tutti i mezzi a disposizione del Comune, su un tema così importante come quello dell’inquinamento, si sono ritrovate in sala a malapena una sessantina di persone ma, cosa significativa, vi sono solo quattro o cinque cittadini intervenuti spontaneamente, non appartenenti a schieramenti politici».

Il tecnico. «L’inquinamento non è un problema locale – ha spiegato Roberta Vecchi, fisico che si occupa al Politecnico di Milano di problematiche relative al particolato atmosferico  – La meteorologia gioca un ruolo essenziale: quando non piove la stabilità atmosferica che si crea gioca un ruolo decisivo. In questi giorni sta aiutando il forte vento. BisoGna comunque sottolineare che negli ultimi 10 anni il PM10 è diminuito, ma sta cambiando la sua composizione che stiamo ancora studiando». 

L’amministrazione. «Il blocco del traffico è inutile – ha risposto il consigliere delegato all’ecologia Massimo Beneggi – Infatti le misure per fronteggiare la situazione sono già partite. Nei prossimi giorni l’Arpa rileverà i dati in diverse zone della città per verificare se i dati rilevati negli ultimi mesi corrispondono alla reale situazione cittadina. Inoltre sono già stati avviati contatti con altri comuni». «Ci si accusa di non rispettare il Piano urbano del traffico – ha proseguito l’assessore alla viabilità Fabio Mitrano – ma le rotatorie per lo snellimento del traffico sono presenti nel piano. Quel documento, ad oggi, va comunque rivisto e modificato con i cambiamenti che ha subito e subirà il territorio. Un dato positivo è che comunque il trasporto pubblico nel 2002 è aumentato dell’11 per cento. Segno che si è lavorato bene, che si può fare ancora molto. E speriamo che questo dato cresca ancora. Con il prossimo anno, poi, abbiamo intenzione di fare anche noi uno studio su come ridurre il traffico (magari con la creazione di percorsi protetti) provocato dai genitori che accompagnano i propri figli a scuola e alle attività sportive. Traffico che, secondo uno studio che stanno effettuando a Cantù, sembra occupi il 30 per cento del totale».

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Pubblicato il 08 Aprile 2003
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