Una maggioranza compatta difende un bilancio blindato

Bocciati tutti gli emendamenti dell'opposizione. Prevista per martedì sera l'approvazione

In un inedito Salone Estense illuminato dal sole che fa capolino tra le persiane, nel tardo pomeriggio di lunedì ha preso il via la discussione sul bilancio comunale. Era la prima volta da anni che il Consiglio iniziava una riunione plenaria in un simile orario. La scelta, perfettamente azzeccata, era dovuta alla grande quantità di emendamenti presentati. Trentuno solo sul capitolo dei lavori pubblici. Ventotto dei diessini (ben 17 solo Mirabelli) e tre della Margherita. Tutti bocciati. Con una pazienza invidiabile i consiglieri della maggioranza hanno ribattuto punto su punto senza lasciare alcuno spiraglio alle proposte dell’opposizione. Venticinque a quindici, quando è andata bene, perché su alcune proposte l’opposizione non  sempre è stata unita, ha reso vana ogni votazione. Nell’ordine sono state bocciate cinque proposte riguardanti interventi sul castello di Belforte, due riguardanti interventi per la manutenzione di particolari strade, una per la sistemazione dell’area dell’ex macello, una per il palaghiaccio, una per un maggiore impegno di spesa alle circoscrizioni, una per delle borse di studio all’Insubria riguardanti il turismo, una per un progetto legato alla droga, una per il progetto ultrà, una per i muri dipinti di san fermo, una per le rette scolastiche, una per la sicurezza del lavoro, una per finanziare bed & breakfast, una per gli sfratti, una per la protezione civile, una per i giochi nei parchi, una per la sala Forzinetti, una per l’istituzione di un parco alla bevera, una per il piano illuminazione e un paio sulle tangenziali.
La maggioranza, compatta, con una Giunta sempre presente, ha detto sempre no perché i capitoli di spesa intaccati dalle proposte della minoranza sono ritenuti prioritari rispetto alle proposte alternative. Tre le voci messe in discussione: il rifacimento dell’arredo urbano per piazza Monte Grappa (circa un milione  e quattrocentomila euro), il centro cucine della scuola media "Anna Frank" e la bretella Gasparotto – Borri.

La riunione era iniziata con gli interventi generali sul bilancio. A prendere la parola per primo è stato Raimondo Fassa, che da ex sindaco non ha risparmiato critiche lanciando delle vere e proprie bordate verso un Fumagalli visibilmente innervosito per l’incalzare del suo predecessore. "Questo bilancio di previsione, in realtà prevede ben poco. È una foto dell’esistente oppure promette cose che non manterrà. Non rispetta quanto affermato in campagna elettorale e la relazione burocratese e sgrammaticata fa pensare che il sindaco non l’abbia neppure letta, o che avendola letta, non l’abbia capita". Fassa si è detto preoccupato per il rischio che la Giunta non rispetti il patto di stabilità e che invece sia propenso solo ad aumentare il costo delle struttura, vedi il numero degli assessori. Punta poi il dito su due argomenti che per la Giunta si direbbero centrali: il turismo e lo sviluppo economico a cui si dedicherebbero lo 0,03 e lo 0,79% del bilancio corrente. Il terzo filone di critiche riguarda il capitolo delle entrate. "Roma e comune sono sempre più ladroni, basti vedere come aumenteranno alcune tariffe. Una politica da canna del gas che fa sì che il Comune è forte coi deboli e debole coi forti". L’ultimo spunto della relazione di Fassa è preso dalla capacità di spesa delle amministrazioni Fumagalli. "Nel 99 si è realizzato il 49% di quanto previsto, nel 2000 il 40%, nel 2001 il 36%".
Dopo Fassa ha preso la parola il capogruppo dei Ds Emiliano Cacioppo. "Questo è un bilancio povero di idee e strategie. Non prevede alcuno sviluppo. Niente è previsto per l’Università, niente per lo sport, niente per il turismo. I soldi sono pochi e spesi male".
Angelo Zappoli, consigliere di Rifondazione comunista, ha scelto di presentare pochi emendamenti in rispetto al Consiglio comunale, ma questo " è un bilancio non condivisibile. Scarsa l’attenzione al disagio sociale e ai dipendenti comunali. Aumentano le spese per l’immagine del Sindaco e per gli emolumenti dei dirigenti". Zappoli si è detto disponibile a rinunciare anche ai gettoni di presenza purché si usino per i cittadini. Il consigliere di Rifondazione ha chiuso l’intervento con un appello a tutti i consiglieri perché  non siano solo mani che si alzano a comando.
È poi stato il turno del portavoce del centrosinistra, Alessandro Alfieri. "È un bilancio senza alcuna fantasia che cerca solo di far quadrare i conti". Il consigliere della Margherita ha poi rivolto una serie di domande alla maggioranza chiedendo conto delle priorità fissate. "Perché la Gasparotto – Borri e non la tangenziale nord est? perché tanti soldi per piazza Monte Grappa? cosa si farà con Villa Baragiola? e cosa si farà nell’area dell’ex macello?"
Ultimo intervento dell’opposizione quello di Francesco Maresca dei Ds. "Troviamo finalmente anche i bilanci delle società controllate, ma è una magra consolazione visti i bilanci davvero pessimi di Aspem e Avt".

Dai banchi della maggioranza due interventi senza grandi proposte da parte di Carabelli e Grassia. A Marco Cerini, capogruppo della Lega, invece il compito di difendere le scelte della maggioranza. "È un bilancio rigoroso che pensa e procede verso il risanamento dei conti comunali. È un bilancio accorto, certo non sogna, ma siamo in una fase storica difficilissima. Di opere importanti in programma ce ne sono, è l’opposizione che non vuole vederle. Si pensi al cinema Rivoli, al centro storico, a sacro Monte, al Lago. Per il castello siamo effettivamente in una situazione di stallo". Cerini se l’è poi presa con l’opposizione perché ritiene strumentale l’attacco alle spese per la comunicazione.

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Pubblicato il 01 Aprile 2003
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