Varesina Bis certa da Mozzate a Tradate, dubbi sul “nodo saronnese

La Regione aspetta uno studio infrastrutturale della Provincia per l'incrocio all'ingresso di Saronno, ormai al collasso. Attesa anche per la sentenza del Tar sulla questione "ex Lazzaroni"

Ancora molto incerto il futuro della Varesina Bis. L’infrastruttura, sempre più necessaria per il sud della provincia, sarà realizzata come opera connessa alla Pedemontana, altro monumentale progetto recentemente compreso nella legge obiettivo. La Varesina Bis è da molti vista come soluzione ideale al consueto congestionamento giornaliero del traffico che attanaglia la strada provinciale 233. L’opera, però, ad oggi è sicura sono nel tratto che va da Tradate a Mozzate.

Da Mozzate a Saronno la Regione spiega che l’opera è in forse, in quanto «la realizzazione è subordinata alla verifica di necessità, sulla base dei dati di traffico». In sostanza la regione ha demandato alla Provincia di Varese uno studio sull’esigenza infrastrutturale del sud della provincia. Studio che dovrà anche valutare l’esigenza di risolvere il grosso problema del cosiddetto "nodo saronnese", l’incrocio all’ingresso di Saronno dove convergono l’autostrada A9, la Varesina, la Monzese e la Saronnese. Incrocio che ogni giorno crea lunghe code in tutte le direzioni.

«Oltre allo studio della Provincia che stiamo aspettando – spiegano dall’ufficio tecnico della Regione – un altro elemento che ha rallentato la realizzazione della progettazione è il contenzioso attualmente in corso tra i privati e il comune di Uboldo». Circa un anno fa, infatti, alcuni privati avevano proposto al comune l’installazione nell’area ex Lazzaroni di un grande centro commerciale, con la conseguente sistemazione viabilistica del "nodo saronnese". Il comune ha detto "no" al cambio di destinazione dell’area e i privati hanno fatto ricorso al Tar. La sentenza dovrebbe arrivare prima dell’estate. 

Solo il costo della sistemazione dell’incrocio saronnese si aggira intorno ai 15 miliardi di vecchie lire. Da Mozzate a Saronno il tracciato è ancora quindi tutto da decidere: la nuova strada potrebbe finire sull’attuale 527 o sul possibile nuovo svincolo autostradale sulla A9. «È una zona in cui dovranno trovare un accordo la Provincia e i comuni interessati» chiariscono dalla Regione. 

Per quanto riguarda invece la richiesta che tempo fa aveva avanzato il sindaco di Tradate, ovvero di prolungare il tragitto della Varesina Bis fino a Venegono, i tecnici della Regione dicono che «sì può fare, ma bisogna vedere se vi sono i soldi a disposizione. Delle opere connesse alla Pedemontana, costruzioni per circa 300 miliardi di vecchie lire, la Varesina Bis è la più cara di tutte. Se vi sono i soldi si farà, altrimenti si costruirà fino a dove sarà possibile con i finanziamenti della Pedemontana». 
Su quando i cittadini potranno vedere la superstrada realizzata, dalla Regione affermano che, a essere ottimisti, non prima del 2009.

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Pubblicato il 09 Aprile 2003
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