Carrefour, sciopero riuscito ma la spesa non si ferma
Sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo che si rifiuta di armonizzare i contratti. Astensione del 90% dei lavoratori al Centro Commerciale Carrefour di viale Milano
Lo sciopero dei dipendenti del gruppo GS Carrefour c’è ma la clientela sembra non accorgersene. Effettivamente il centro commerciale di viale Milano è aperto e operativo ma subito si nota che c’è qualcosa di strano.
Mancano molte cassiere, sostituite da alcuni addetti e responsabili, e soprattutto mancano parecchi assistenti alla vendita. A confermare l’astensione dal lavoro è il delegato sindacale Filcams CGIL Pino Pizzo:« Il 90% dei dipendenti ha aderito allo sciopero, quelli che vede dentro al centro sono i capi reparto e i capi settore, oltre ai ragazzi assunti con i contratti di formazione lavoro o a tempo determinato». Lo sciopero, proclamato a livello nazionale unitariamente da tutte le sigle sindacali, e che coinvolge alcuni dei 22000 operatori del gruppo GS Carrefour , ha preso il via dopo la rottura del negoziato tra la delegazione sindacale trattante e i vertici dell’azienda.
La trattativa, cominciata più di una anno fa, intendeva affrontare il nodo del rinnovo di un contratto caduto nel 1999, ma soprattutto l’armonizzazione dei differenti regimi contrattuali presenti all’interno di una azienda, che a seguito di una serie di acquisizioni avvenute negli ultimi anni, si trova ad avere oltre 20000 collaboratori con situazioni differenti sia dal punto di vista normativo che salariale.
«L’impegno delle organizzazioni sindacali – conferma Pino Pizzo- è quello di costruire le condizioni che possano permettere in un determinato periodo di tempo di estendere a tutti i lavoratori del gruppo i medesimi trattamenti, anche perché non è possibile immaginare in un futuro applicazioni differenti nel caso di aperture in regioni considerate deboli, o per quei lavoratori che entreranno a far parte dell’azienda per altre acquisizioni». Il contrasto tra le parti verte sul concetto di "gradualità" con la quale la multinazionale vorrebbe applicare la contrattazione alle nuove realtà. « Per noi vale il principio inalienabile – conclude il rappresentante sindacale- solidaristico tra i lavoratori di una stessa azienda».
Dopo aver ascoltato le rivendicazioni da parte dei lavoratori abbiamo interpellato anche il direttore del Centro Carrefour di Gallarate, che però non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
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