«Discarica ancora più grande, è sconcertante e inutile»

La Provincia di Como ha approvato la costituzione di un altro lotto. L'onorevole Airaghi presenta un'interrogazione al Ministro e chiede l'intervento della Regione

Discarica di Gorla Maggiore e Mozzate sempre più grande e la questione finisce un’altra volta in Parlamento. Infatti, venerdì 9 maggio, la Conferenza dei Servizi indetta dalla Provincia di Como ha dato il via libera al nuovo lotto della discarica di Mozzate. A seguito di ciò il parlamentare eletto nel Collegio di Saronno, Marco Airaghi, ha avanzato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’ambiente «perché anche a livello ministeriale venga verificata la problematica locale».

«Nella zona meridionale al confine delle Province di Varese e Como, nel raggio di pochi chilometri sono situate da diversi anni alcune grandi discariche regionali di rifiuti solidi urbani – ha spiegato Airaghi al Ministro – le discariche in questione sono ricavate all’interno di cave di ghiaia, in una area dove la falda acquifera è situata a poca profondità, mentre il territorio circostante, densamente abitato, sopporta un forte carico di traffico veicolare ed è inoltre ricco di attività industriali. I cittadini della zona, anche costituitisi in alcuni comitati, lamentano da tempo il degrado ambientale ed i rischi per la salute pubblica derivanti dalla presenza e concentrazione delle discariche».

La Provincia di Varese aveva invitato quella di Como a non procedere all’autorizzazione del lotto in questione in quanto «le discariche della zona già autorizzate – prosegue Airaghi – garantiscono una possibilità di smaltimento che allontana di alcuni anni un’eventuale emergenza rifiuti. La scelta della Provincia di Como di procedere urgentemente e contro il parere della Provincia di Varese appare sconcertante. L’assenza di ogni motivazione di urgenza rende incomprensibile, se non sospetta, la rapidità con cui si è voluto completare l’iter autorizzativo di questa nuova, ennesima discarica in questo territorio ambientalmente martoriato. Come se non bastasse si sta perfino cercando di fare autorizzare a Carbonate la realizzazione di un impianto per il pre-trattamento dei rifiuti».

Secondo l’onorevole «Questa zona ormai da anni sopporta in un modo assolutamente iniquo l’onere dello smaltimento dei rifiuti che, per un principio di equità, deve invece essere ripartito tra tutto il territorio e non può sempre e solo essere qui concentrato. Mi rammarica verificare ancora una volta che singole amministrazioni vogliano risolvere in modo egoistico i propri problemi, senza rispettare minimamente le giuste esigenze e rivendicazioni della amministrazioni vicine»

Per risolvere la questione Airaghi chiama quindi in causa la Regione chiedendo di vigilare sulle amministrazioni locali in maniera tale «che non facciano carta straccia di atti di indirizzo fondamentali, come la risoluzione del Consiglio Regionale del 29 febbraio 2002, che impegna le Province di Como e Varese a non autorizzare altri impianti di smaltimento nel raggio di 5 km dalle attuali discariche».

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Pubblicato il 12 Maggio 2003
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