Quando la scuola si apre alla città… con le fiabe

Il terzo circolo didattico sperimenta questa settimana il "Progetto Pinocchio" con lavori di gruppo e incontri con la cittadinanza

Il Terzo Circolo didattico è protagonista in questi giorni di un progetto didattico davvero originale e fuori dagli schemi tradizionali. Si tratta della seconda "Settimana Pinocchio", giunta al suo quarto anno di programmazione e incentrata sulla lettura ad alta voce. La prima settimana, che si è svolta invece nel mese di novembre, verteva sul tema dell’intercultura.
Si tratta di un’iniziativa assoluta per la città di Varese, che coinvolge i bambini di tutte le classi del circolo e che ha lo scopo di "far stare bene a scuola" attraverso attività didatticamente piacevoli.
A scuola si va tutti i giorni, per circa duecento giorni all’anno e si imparano tante cose, ma ci sono due settimane, in cui si rompono le abitudini e si cambiano gli schemi: le settimane "Pinocchio", appunto.
Le aule si aprono, si lavora con compagni di classi diverse, di dibatte su un argomento comune, ci si confronta e si realizza un lavoro di gruppo.
Tutti gli alunni, delle scuole Parini, Sacco, Foscolo e Baracca, hanno la possibilità di cimentarsi in attività piacevoli e creative che offrono loro la possibilità di trasformarsi al pari di Pinocchio, da "burattini" in "bambini". Durante l’arco di questa settimana i vari gruppi hanno discusso in classe e scelto in modo critico delle letture da offrire poi in momenti pubblici che si svolgeranno venerdì 16 maggio.Visiteranno diversi luoghi pubblici della città, nei quali verranno letti ad alta voce brani di vario genere e di diversi autori legati in parte all’ambiente visitato. Dalla mattinata si visiteranno l’Ottagono e la Pediatria dell’Ospedale Del Ponte, la Biblioteca Ragazzi, la Libreria Croci, l’Istituto Molina.
"E’ un’occasione questa – afferma Giovanni Resteghini, docente della scuola Parini –  per avvicinare i bambini ai libri e dare valore alla lettura ad alta voce non solo come strumento didattico quotidiano, ma anche come efficace e piacevole strumento di comunicazione. E’ un’attività che viene svolta per la prima volta in questo ambito e sicuramente nel campo dell’infanzia".

Sempre nell’ambito della "Settimana Piniocchio", ma in relazione alla prima settimana, quella sul tema dell’intercultura, la scuola elementare Parini ha allestito negli spazi della propria sede una mostra di giocattoli fatti dai bambini del Sud del mondo, dal titolo "Giochi fatti di niente – Generatori di mondi invisibili". L’iniziativa, intesa come conclusione delle attività svolte sul tema dell’intercultura, è stata realizzata con la Biblioteca Ragazzi di Varese e l’associazione "Vivere l’Africa Onlus". 
In mostra fino al 16 maggio ci sono numerosi giochi, alcuni fatti dai bambini altri con l’aiuto degli adulti, totalmente realizzati con materiali di recupero, dal legno al fil di ferro, semi, lattine, paglia, copertoni di ruote, stoffe di scarto ecc., ma anche strumenti musicali tipici "dell’altro mondo". La mostra, itinerante e gratuita per le scuole che ne facciano richiesta, è aperta per le scolaresche (su prenotazione tel. 0332 234665-0332 283441) dalle 8.30 alle 13, mentre per tutti dalle 11.30 alle 13.

"Vivere l’Africa-Onlus" è un’associazione senza fini di lucro sorta a Piacenza sei anni fa ed iscritta nel Registro Regionale del volontariato dell’Emilia Romagna. E’ impegnata a sostenere progetti di sviluppo nel terza mondo, attraverso interventi umanitari, supporto a scuole, ospedali ed a iniziative atte a rilanciare l’integrazione sociale e l’educazione alla pace. In italia, si occupa di favorire una cultura della solidarietà interagendo in modo privilegiato con il mondo giovanile: scuole, centri sociali, ambienti ricreativi, luoghi di aggregazione, ecc. Info: www.vivereafrica.org

Foto della mostra

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Pubblicato il 15 Maggio 2003
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