Dramma Argentina, anche Varese fa la sua parte
Alla festa dell'Unità della Schiranna la responsabile esteri dei Ds Marina Sereni, testimonial della campagna "Ninos" in aiuto ai bambini argentini
Italiani e Argentini. Due popoli uniti da legami di sangue che ci fanno pensare a "una fazza una razza", proprio come nel film "Mediterraneo" i soldati italiani dicevano dei greci. E il legame tra la nostra gente e quella dell’Argentina è davvero forte, anche in un momento che vede lontana la soluzione al dramma del paese sudamericano, colpito da una durissima recessione che ha letteralmente fatto a pezzi il ceto medio, costringendo alla fame centinaia di migliaia di persone. E a farne le spese, come al solito, i bambini, i più indifesi. Ma uno spiraglio, forse anche solo una goccia nel mare, si è aperto in questi mesi, grazie all’iniziativa dei Ds che hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione al problema dell’Argentina; una raccolta fondi da destinare alle mense dell’Argentina e in grado di sfamare le migliaia di bambini ma anche di famiglie di grandi città come Buenos Aires e Rosario.
Duecentocinquantamila euro finora raccolti in una campagna che è partita il giorno della befana, quando il 6 gennaio scorso a Roma si trovarono i testimonial della campagna – politici e personaggio dello spettacolo – a Campo dei Fiori. E a Varese, alla festa dell’Unità della Schiranna, ha portato la sua voce anche l’onorevole Marina Sereni, responsabile politica estera della segreteria nazionale dei Ds che ha raccontato la sua esperienza in Argentina. «I risultati della raccolta fonti sono stati finora sorprendenti – racconta l’onorevole Sereni – e hanno dimostrato, in ogni città d’Italia, l’attaccamento del popolo italiano con quello argentino. In questa battaglia siamo stati aiutati da numerosi enti e anche da altri partiti politici del centrosinistra che hanno fortemente contribuito alla riuscita della campagna. Ma a sorprendere non è tanto l’entità in sé dei fondi raccolti, quanto le piccole donazioni che hanno dimostrato l’interesse per questo problema».
Sono in tutto 26 le mense che in diverse città argentine beneficiano degli aiuti. «Aiuti "responsabili" in quanto vengono gestiti da una Ong che acquista le derrate per le mense direttamente da produttori locali – spiega Marina Sereni – e che contribuisce quindi a creare ricchezza in loco aiutando nello stesso tempo chi ha bisogno».
Per partecipare all’iniziativa C/C bancario presso la Banca Popolare Etica n.103934, abi 5018, cab 12100, intestato a Icei.
Oppure C/C postale n. 31865207 intestato ai Icei, con causale, in entrambe i casi "Ninos di Argentina".
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