Il sindaco “mette i sigilli” alla moschea
Firmata l'ordinanza: lo stabile di via Peschiera è stato chiuso
| La moschea di Gallarate non esiste più. il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura che impedisce ai fedeli di recarsi all’interno dello stabile di via Peschiera, nel quartiere di Cedrate. Il provvedimento, spiega il sindaco, non è stato motivato dall’arresto dell’Imam nell’ambito dell’inchiesta sul sostegno finanziario al terrorismo di matrice islamica; si tratta piuttosto di una decisione di stampo amministrativo, già presa nello scorso novembre, che è giunta a compimento, per una pura coincidenza, negli stessi giorni dell’inchiesta della Guardia di finanza. In via Peschiera, gli aderenti all’associazione culturale che gestisce la moschea avevano realizzato servizi igienici non a norma, ma soprattutto contravvenuto alla destinazione d’uso (una fabbrica artigiana) e senza realizzare adeguate misure di sicurezza. «E’ una decisione che tutela gli stessi frequentatori» ha spiegato il sindaco, che ha anche manifestato sconcerto per i risultati dell’indagine; Mucci ha espresso l’intenzione di incontrare il Prefetto e le forze dell’ordine per approfondire il tema della sicurezza. Anche se la motivazione della chiusura è strettamente amministrativa, resta il fatto che Nicola Mucci non aveva voluto fino ad oggi dare corso alla decisione di mettere i sigilli alla moschea. Il voto favorevole all’ordine del giorno sullo sgombero, martedì sera in consiglio comunale, di tutte le forze del centrodestra, compresi i centristi, e anche le liste civiche oggi in minoranza, è stato certamente influenzato dall’ondata emotiva suscitata in città dall’arresto dell’imam Mahfoudi. L’amministrazione ha posto fine un’esperienza, dopo che un interlocutore come l’imam si era in qualche modo rivelato inaffidabile (anche se prima di emettere sentenza sarebbe bene attendere i processi), ma si trova ora il problema di riprendere un dialogo con una comunità importante che in questo momento è priva di un canale di comunicazione con le istituzioni e la società civile italiana. A questo compito forse sarà chiamata la città, a meno che non si voglia cadere nel facile accostamento musulmani uguale terroristi. |
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