Parchi naturali, una risorsa per la programmazione del territorio
Varese – I corridoi ambientali e i parchi al centro di un convegno organizzato dalle forze politiche del centrosinistra. Obiettivo: rivedere il concetto di parco per inserirlo nel Piano Territoriale Provinciale
Varese provincia verde, ma non basta. La presenza di boschi, parchi, e giardini non può venir vista come una componente “passiva” del territorio ma deve influire attivamente sulla programmazione dello stesso. A proporre l’analisi dei parchi naturali presenti (e futuri) della nostra provincia, per inserirne le potenzialità economiche all’interno del Piano Territoriale Provinciale, i gruppi politici del centrosinistra che lanciano un’iniziativa che verrà discussa in un convegno previsto per venerdì 27 giugno alla Corte del Doro, a Castiglione Olona (organizzato da Ulivo-Alleanza per la provincia, Ds, margherita, Italia dei Valori, Sdi, Verdi, Mre, PdCI).
A parlare del progetto Adriano Albinati, presidente della commissione area tematica provinciale territorio e mobilità, che assieme a Stefano Tosi, portavoce dell’Ulivo provinciale, ha spiegato gli intendimenti di questo incontro.
«E’ certamente un’iniziativa dal forte valore politico – spiega Albinati – vista la prossima scadenza costituita dalla realizzazione del piano territoriale di coordinamento provinciale, che vede la provincia di Varese tra le ultime in Lombardia a dotarsi di uno strumento di programmazione del territorio di questo tipo. In questo contesto vogliamo far sentire la nostra voce per proporre una visione più attiva dei parchi presenti nel territorio provinciale, in modo da individuare le risorse economiche costituite dai parchi e dalle reti ambientali e dai corridoi verdi».
Parchi come risorsa per lo sviluppo economico, insomma, capaci di giocare un ruolo importante e centrale per il territorio.
Per questi motivi al convegno di venerdì interverranno Maurizio Maggioni, vice presidente del Parco del Ticino oltre a Paolo Bertini, presidente del Parco Campo dei Fiori di Brinzio, a testimonianza delle esperienze esistenti sul territorio. Particolare attenzione verrà offerta anche ai progetti esistenti, come per il caso del parco di Olona-Valmorea, in via di definizione, che sarà presentato dall’assessore al territorio del comune di Carnago Donato Belloni.
Attualmente i parchi regionali della provincia di Varese sono tre: il Campo dei Fiori, quello del Ticino e il “Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate”. Due i parchi naturali, quelli del Lago di Ganna e del Lago di Biandronno; una zona umida, individuata nella palude Brabbia e un parco di interesse sovra comunale, quello dell'”Alto Milanese”.
«In questo contesto i beni ambientali e culturali devono diventare le nuove risorse qualitative su cui contare – ha spiegato Tosi. Si delinea, quindi, un nuovo ruolo per le aree tutelate a vario titolo. In particolare i parchi sono chiamati a concorrere alla nuova definizione delle politiche del territorio uscendo dal ghetto e da compiti circoscritti ad un ben delimitato ambito per costituire un sistema di reti ambientali e corridoi biologici da cui tutti hanno da guadagnare».
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