«Un anno con Rosa e non c’è nulla da festeggiare»

Le minoranze in consiglio comunale tracciano un bilancio dell'ammnistrazione comunale al governo da un anno e del loro lavoro all'opposizione

Un anno di giunta Rosa e per le opposizioni consiliari non c’è nulla da festeggiare, se non il lavoro svolto da loro nel consiglio comunale di Busto Arsizio. «Siamo stati bravi» dicono di sè stessi in una conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 18 nella sede cittadina della Margherita. C’erano i partiti dell’Ulivo e Rifondazione Comunista. Insieme hanno tracciato un bilancio dell’amministrazione guidata dal leghista Lugi Rosa. Quelle che hanno tinteggiato sono tinte fosche. La crisi delle ultime due settimane, per le minoranze, non ha aiutato questo governo. I programmi sono ancora tutti da vedere e il futuro non appare roseo. «Il bilancio che facciamo del nostro lavoro non può che essere positivo» dice Valerio Mariani, capogruppo della Marghertita. Anche i risultati compresi fra i successi dell’amministrazione comunale riscuotono le riserve dell’opposizione. La famosa fermata del Malpensa Exprese, per esempio, che non appare negli orari estivi delle Ferrovie Nord. 
«In questo anno di opposizione abbiamo convocato consigli comunali aperti alla cittadinanza, trattato argomenti importanti come l’ambiente e la viabilità» aggiunge ancora Mariani, che ha aperto il lungo giro di considerazioni affidate a capogruppi e consiglieri comunali. «Purtroppo la città non ha nulla da festeggiare – ha detto invece il capogruppo dei Progressisti Alberto Grandi – la città ha votato una maggioranza divisa e ora non ha un governo forte». Ma il capogruppo non si limita a questa considerazione e parla dell’urbanistaica e del piano regolatore come causa principale della crisi sollevata da Forza Italia. «Intorno a questi argomenti ruotano molti interessi e ora in questo settore c’è la paralisi, le aree delle Nord lo dimostrano» aggiunge Grandi 
«Di fronte ad un’azione di governo nulla, abbiamo cercato di essere propositivi oltre che di esercitare una funzione di controllo» ha spiegato Antonio Corrado, capogruppo di Rifondazione Comunista, che ha elencato gli intervetni e i lavori svolti più significativi,  come il regolamento sulle antenne, il tentativo di fare un regolamento per i quarteri che consetisse una maggiore partecipazione, l’approvazione di un tavolo intercomunale sui probleimi del lavoro, che era stata una proposta del Prc. 
Alessandro berteotti (Margherita) si è sempre fatto portavoce delle questioni che riguardano i pendolari. E l’attenzione si dirige anche in questo caso sull’area delle nord. «Nonostante le promesse di Fantinati – dice – il parcheggio della stazione è ancora simbolo di degrado e l’illuminazione promessa per aprile, non c’è ancora». E poi il Malpensa Express ci sarà davvero? Si chiede Berteotti. In effetti sui nuovi orari delle Ferrovie Nord, la fermata del treno veloce a Busto non è annoverata e a dodici giorni dal sua entrata in vigore non si sa nulla su orari e tariffe. E per i pendolari le notizie negative non finiscono. Il parcheggio dele Nord, una volta rifatto dall’Agesp, sarà infatti a pagamento. Per il consigliere rimangono inoltre sogni e promesse perse nel tempo l’interscambio ferroviario e il trambus. 
Ovidio Di Paola (Progessisti) tira in ballo le recenti consultazioni elettorali. «I risultato delle amministrative hanno fatto scoppiare contraddizioni che già esistevano nei governi della Cdl, ma quello che risulta ancora più grave a Busto è che le due massime cariche istituzionali, che dovrebbero essee superpartes si sono fatte coinvolgere nella crisi politica, uscendo all’aula». Una scelta incomprensibile quella del Sindaco, inaccettabile quella del presidente Francesco Speroni, di cui la minoranza torna a chiedere le dimissioni. «È inammissibile politicamente un atteggiamento come questo» rimarca Mariella Pecchini (Progressisti), che ricorda quelle che il centrosinistra considera due importanti vittorie: la commissione di inchiesta sull’acquisto dell’ex calzaturificio Borri e la revisione della convenzione sul Centro dei dialetti. Poca attenzione per i giovani e per i quartieri nei bilanci comunali sono altre pecche individuate da Davide Pozzi (Margherita). Mentre Angelo Lofano (Prc) ridimensiona la portata del vigile di quartiere, puntando il dito sulla mancanza cronica di personale nella polizia municipale. «A dire che non è stato fatto nulla è la stessa maggioranza» conclude Angelo Verga (Progressisti), che bolla come insoddisfacente anche il lavoro dell’assessore ai servizi sociali Franco Mazzucchelli, ripetendo che «è l’unico a non avere capito come funziona il piano di zona».

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 18 Giugno 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.