Buste paga false a stranieri in cambio di denaro

Varese – Arrestato un 58enne varesino che stava "regolarizzando" 15 persone. Due giovani marocchini hanno denunciato il fatto alla Questura

Compilava buste paga false a immigrati per 360 euro l’una. Ma il 58enne varesino Francesco Cento è stato arrestato venerdì pomeriggio dagli uomini della Questura, colto in flagrante mentre stava riscuotendo l’ennesimo pagamento da due ragazzi 25enni di origine marocchina. Contemporaneamente le indagini hanno riscontrato che l’uomo stava “regolarizzando”, estorcendo elevate somme di denaro, ben 15 stranieri.
I due marocchini si sono rivolti alla questura di Varese pochi giorni fa, esasperati dopo la scoperta che le buste paga emesse dall’uomo erano tutte rigorosamente false. Il varesino Cento, infatti, è titolare di un’azienda edile che da diversi mesi non esegue lavori. I due, circa nove mesi fa, si erano rivolti a Cento per un lavoro e questi, in primis, ha chiesto oltre mille euro per avviare le pratiche per la regolarizzazione (spesa di 800 euro normalmente a carico del datore di lavoro) facendoli poi lavorare 4 o 5 giorni al mese. Ma non è finita: verso febbraio i due hanno smesso di lavorare e per far proseguire il finto rapporto di lavoro, Cento emetteva buste paga false che ogni ragazzo pagava 360 euro.

Questo “gioco” è andato avanti per 9 mesi. Dopodiché i due ragazzi, esasperati, si sono rivolti alla Questura di Varese. Gli agenti hanno portato avanti le indagini e i due ragazzi si sono presentati, nel Piazzale della Stazione delle FNM, alla solita consegna delle buste paga con i dovuti microfoni (intercettazioni autorizzate dal pubblico Ministero Agostino Abate). Sul posto sono così piombati gli agenti della Questura. Cento, che era già stato denunciato nel 98 per essere stato coinvolto in situazioni analoghe, è stato arrestato e attualmente si trova nel carcere di Varese con l’accusa di estorsione.
I due ragazzi stranieri sono stati comunque denunciati e la loro posizione è al vaglio delle autorità (sarà comunque tenuto in considerazione il loro aiuto).

Dalla Questura sottolineano che la caccia ai reati estorsione legati all’immigrazione è ormai un obiettivo primario degli agenti. I risultati ottenuti in questi mesi, proseguono dalla Questura, sono dovuti anche alla collaborazione dei sindacati e delle organizzazione sociali che aiutano a combattere la diffidenza degli stranieri nei confronti della Questura.
Tra il giugno 2002 e il giugno 2003 sono state denunciate, per reati legati all’immigrazione, 456 persone, arrestate 19. In questo periodo si sono inoltre recati in Questura 156 cittadini stranieri per denunciare reati di estorsione. La questura sta tutt’ora indagando su 66 imprese.

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Pubblicato il 19 Luglio 2003
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