Il business park si restringe

La giunta decide di diminuire i metri cubi da costruire per non rischiare possibili contestazioni sull'interpretazione della legge 10

La "Gallarate due" sulla 336 nasce più piccola. Il sindaco e assessore al territorio, Nicola Mucci, ha annunciato a sorpresa in commissione un cambio di linea sui metri cubi che saranno costruiti nella zona del business park. Dopo aver incontrato in Regione Lombardia l’assessore al territorio Alessandro Moneta, le commissioni tecniche e alcuni consiglieri della maggioranza, Mucci ha deciso di considerare i 350mila metri cubi già costruiti in quella zona come parte dei 950mila metri cubi previsti per la variante di piano regolatore.

Si tratta di un cambio di rotta, rispetto a quanto annunciato durante la prima presentazione della variante, fatta in commissione a giugno, e votata la settimana scorsa. La giunta comunale contava di ottenere una interpretazione della legge 10 – il piano d’area Malpensa, uno dei primi contratti per lo sviluppo del territorio stipulati tra i comuni e la Regione, votato nel 1999 – che potesse permettere di considerare le aree già costruite al di fuori della quantità di cemento programmato. 

Il motivo della decisione è da rintracciare nella volontà della giunta di non esporsi a possibili contestazioni sull’interpretazione della legge 10. Si contava cioè di ottenere dalla Regione una totale disponibilità ad avallare la soluzione che permetteva di costruire al di là dell’esistente, ma il nulla osta definitivo, la prova che non ci sarebbero potute essere battute di arresto, non è arrivata. «Il tempo a nostra disposizione è poco – commenta il sindaco Mucci – e abbiamo preferito fare una scelta prudenziale. La disponibilità della Regione tardava e di conseguenza si è preferito agire subito».

La questione degli edifici esistenti era stata sollevata anche in una precedente commissione dal consigliere di opposizione Gianfranco Selvagio (Margherita): «Per noi è una vittoria in direzione della salvaguardia del territorio perché diminuisce il cemento in quell’area» commenta oggi l’esponente dell’Ulivo.

Tornando alle questioni tecniche, la giunta dovrà ora modificare il coefficiente di costruito per ogni metro quadro. Fissato inizialmente a 0,7 metri cubi per metro quadro, diventa ora di 0,65 metri cubi per metro quadro. 

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Pubblicato il 11 Luglio 2003
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