Nubi nere sulla giunta Rosa. Ancora nessuna soluzione
Il centrodestra che governa la città non trova un punto di equilibrio. La soluzione dovrebbe arrivare entro la fine di luglio
Quattro ore di discussione, ma il punto di equilibrio nella coalizione della Casa della libertà che governa Busto Arsizio ancora non c’è. È evidente. Altrimenti non ci sarebbero stati tanti no comment e tante dichiarazione stile: stiamo lavorando per voi. Gli incontri proseguiranno e lunedì è previsto un altro appuntamento di questa complessa verifica di maggioranza che, dopo avere lasciato Busto Arsizio, è approdata sui tavoli provinciali, in una riunione, quella che si è svolta nella sede varesina di Forza Italia nella serata di giovedì 17. Ma la soluzione della crisi politica del centrodestra dovrebbe arrivare entro agosto, addirittura entro il prossimo consiglio comunale, in programma il 28 luglio.
C’erano tutti i segretari politici provinciali e quelli di Busto Arsizio dei partiti del centrodestra. C’era anche il sindaco della città Luigi Rosa con la sua principale richiesta di una verifica accurata sul lavoro di ogni singolo componente della giunta. C’era la richiesta di maggior peso e autonomia dgli Azzurri, che nelle settimane scorse hanno sancito la crisi nella maggioranza abbandonando l’aula. E infine c’è l’Udc (Unione dei cristiano democratici) che reclama un assessorato.
Il nocciolo della questione non è difficile da individuare. Un assessore deve alzare i tacchi e abbandonare. Ma chi? E soprattutto di quale partito. Solo Forza Italia e Lega Nord possono sacrificare un loro uomo (o donna). Gli occhi sono puntati su Forza Italia. Il sindaco Rosa ha finora molto insistito sulla necessità di una verifica sul lavoro svolto da ogni assessorato. Evidentemente ritiene di avere gli elementi per dimostrare che qualche assessore di Forza Italia non ha fatto bene il suo dovere. Per arrivare ai famosi si dice, si dice appunto che siano addirittura tre gli assessori, che per Rosa non avrebbero lavorato bene.
E se al partito del Cavaliere ordini superiori imponessero di sacrificare un assessore, la situazione diventerebbe davvero complessa. La soluzione della crisi, come dimostrano i tavoli provinciali che sono stati aperti, non può essere gestita a Busto Arsizio. Esce dai confini comunali per avere le sue ripercussioni su un appuntamento importante del partito: il congresso provinciale in autunno e la città è troppo importante nell’economia degli equilibri provinciali. Per questo occorre valutare bene ogni scelta anche interna al partito.
I commenti del dopo riunione sono stati stringati. «La coalizione sta lavorando e l’incontro si è svolto in un clima sereno» ha detto Luigi Lampugnani segretario cittadino della Lega nord. Dello stesso tenore le dichiarazioni degli altri rappresentanti cittadini. Ci saranno cambiamenti nella giunta? «Non lo escludo» dice per esempio il segretario provinciale di Alleanza nazionale Luca Ferrazzi. «Si va avanti per risolvere la questione, ma non è detto che l’incontro di lunedì sia conclusivo» spiega invece Leonardo tarantino, segretario provinciale del Carroccio.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Oltre 20mila cittadini senza medico di base nel Varesotto. E incombe l’ondata dei pensionamenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.