Estate rovente: assediati da afa e ozono

Surplus di lavoro per il 118 a causa di malori legati al grande caldo. Superata la soglia di attenzione dell'ozono: a rischio apparato respiratorio e occhi

Il caldo e l’afa non danno tregua e i centralini del 118 impazziscono. Rispetto allo scorso anno le chiamate sono aumentate del 30%. Il sole impietoso provoca malori, svenimenti, ma anche “colpi di testa”. Ne sono vittima un po’ tutti: giovani e anziani, donne e uomini. L’unica via di fuga è rimanere rintanati in casa delle ore più calde e bere abbondantemente così da evitare la disidratazione.
Ma, se tutto ciò non fosse già sufficiente, ad aggravare la situazione ci si mette anche l’ozono, che in questi giorni ha raggiunto livelli di attenzione. Quel gas che nella stratosfera è nostro amico, schermandoci dai pericolosi raggi ultravioletti del sole, nell’atmosfera diventa un nemico da cui guardarsi. L’origine di questo gas di origine fotochimica, infatti, è legata ai motori a scoppio e alle caldaie che producono ossido di azoto. Quest’ultimo, reagendo con l’ozono, cioè l’aria pulita, diventa biossido di azoto oppure monossido di carbonio, sostanze nocive per la salute. Nel periodo estivo, cresce la presenza di questo gas, soprattutto nei pressi delle zone verdi, dove è maggiormente presente l’ossigeno. In assenza di venti e di riciclo di aria, l’ozono ristagna a lungo e le possibilità di purificare l’aria diventano complesse: non basta un blocco del traffico, per intenderci.
L’ozono, assieme al biossido di azoto, è un potente agente broncocostrittore. Crea disturbi alle vie aeree come l’asma. Ma provoca anche bruciore agli occhi o alla gola, difficoltà respiratorie e mal di testa, soprattutto nei soggetti tendenzialmente allergici ai pollini.
Una situazione decisamente poco piacevole per chi resta in città. E destinata a perdurare, visto che le previsioni non lasciano ben sperare: afa e caldo record non demordono. Almeno fino a martedì prossimo.

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Pubblicato il 08 Agosto 2003
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