Materne: inizio tranquillo, pochi gli esuberi
Quasi azzerate le liste d'attesa negli asili comunali. Quattro nuove sezioni. Per i nidi la situazione è invece sempre problematica
Liste d’attesa praticamente azzerate per le scuole materne comunali. L’allarme iscrizioni, che puntualmente si presentava negli scorsi anni con il primo di settembre, data di apertura degli asili, quest’anno non si è presentato.
Soltanto 11, mai così pochi, sono i bambini rimasti fuori dagli asili in cui sono stati iscritti, ma soltanto sulla carta, poiché alcune strutture hanno ancora dei posti disponibili (in genere le più periferiche alla città) per un totale di nove posti.
Mai così pochi sono stati i surplus di richieste.
Una risposta, novità di quest’anno, è sicuramente l’apertura di quattro nuove sezioni tra comunali e private.
«La domanda è stata praticamente tutta assolta, grazie anche alla creazione di una nuova sezione comunale alla Don Papetti di San Fermo, con 28 posti, tutti coperti, e nelle tre ex consorziate di Bobbiate, Cartabbia e Biumo Superiore.
Le liste d’attesa dello scorso anno, circa un centinaio, erano dovute anche al fatto che molte famiglie avevano iscritto i figli in due località contemporaneamente.
Quest’anno, comunque, andranno all’asilo 2111 bambini suddivisi in scuole materne comunali (448), scuole materne private (ex morali e consorziate 1262), scuole materne statali 401.
Le tariffe per gli asili comunali sono: 34,10 euro di tariffa fissa, più 10,25 euro il pre scuola, 21,00 euro di dopo scuola e 3,35 euro per la refezione.
Nelle scuole statali, tariffa refezione 4,24 euro e dopo scuola 9,66 euro.
Sono 24 in tutto le scuole materne della città di Varese, un’offerta senza dubbio alta, capace di far fronte alla quasi totalità delle richieste ogni anno.
Tanto più che la provincia di Varese è stata segnalata in una indagine della Camera di Commercio di Milano come la terza realtà lombarda che ha visto negli ultimi tre anni un maggiore incremento di asili e scuole materne (pari al 27,9% del totale lombardo).
Non così rosea è invece la situazione sul fronte degli asili nido, dove le liste d’attesa sono ancora un problema. La mancanza di strutture che accolgano i più piccini, per far fronte alle famiglie che lavorano, è ancora una realtà pesante.
In particolare nei nidi comunali sono 293 i bambini che potranno frequentare le strutture, mentre 128 quelli in lista d’attesa, che dovranno probabilmente rivolgersi altrove. Nello specifico le liste più lunghe sono all’asilo di viale Aguggiari, con 54 bambini in attesa su 68 iscritti, e a quello di Biumo Superiore con 41 in lista su un totale di 42 iscritti. Per Giubiano, invece, ne restano fuori 18 (66 iscritti), a Bizzozzero 6 (tot. 68), a San Fermo 7 (tot. 22 iscritti) e infine a Calcinate solo 2 su 27 isctitti.
A questi si aggiunge il nido di Casciago, convenzionato con il Comune di Varese, che ha già 8 bambini con 7 in lista d’attesa.
E se la piaga dell’assenza di strutture è una realtà, a fornire qualche risposta ci prova il privato, anche se a Varese si può contare solo su cinque strutture, mentre sempre più si fanno avanti le realtà dei nidi-famiglia, legati spesso ad associazioni che operano nel sociale.
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