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«Ci sarà molto da lottare contro questa giunta, e lo faremo con lo spirito costruttivo di sempre, anche se non sarà facile». I Democratici di Sinistra di Tradate si sono riuniti ieri sera, subito dopo le ferie estive, per pianificare come affrontare i prossimi mesi di amministrazione Candiani. Luca Carignola, segretario cittadino del partito e consigliere comunale, punta il dito soprattutto sul molti punti ancora in sospeso: dalla mancata nomina del difensore civico, alla situazione dei numerosi cantieri aperti in città, dal periodico comunale ai lavori fermi alla piscina.
Quale il problema principale? «Colpisce infatti il modo con cui la Casa delle Libertà governa Tradate, fatto spesso di arroganza e presunzione; un atteggiamento più da padroni che da amministratori della città. Si diceva che avrebbero chiesto la collaborazione della minoranza per la destinazione dell’avanzo di amministrazione, e invece hanno fatto tutto da soli, senza nemmeno discutere alcuna delle nostre proposte»
Ad esempio… «Sul difensore civico hanno preso in giro cittadinanza e candidati – spiega Carignola -: appena insediatisi questa maggioranza ne avevano promesso la nomina (“è nel nostro programma elettorale”, qualcuno aveva detto) e invece, incalzati, lo scorso luglio hanno finalmente dichiarato come la pensano, ovvero che il difensore civico a Tradate è inutile, perché tanto garantiscono loro per tutti il buon andamento dell’amministrazione (e allora perché nella maggioranza dei comuni limitrofi il difensore civico c’è e funziona?). Sembra poi che questa giunta sia più attenta all’immagine che alla sostanza. Basti guardare l’ultimo numero del giornale comunale “Città di Tradate”: quaranta pagine più inserto di pura propaganda, mentre alle forze di minoranza (che, è bene ricordarlo, rappresentano almeno il 40% dei lettori) è lasciato un spazio a dir poco irrisorio. Considerato anche come viene gestito lo spazio settimanale di Rete 55, è a questo punto necessario rivedere l’intero sistema di informazione comunale, cercando di renderlo decisamente più democratico».
In queste settimane sono stati aperti numerosi cantieri… «I grandi lavori pubblici intanto continuano ad avere difficoltà: ben venga, ed al più presto, la piscina (che peraltro nei cartelloni elettorali del 2002 della Lega sembrava già fatta…), ma, posto che lavori sono e rimarranno fermi chissà ancora per quanto, qualcuno si assumerà mai le responsabilità dell’incredibile ritardo accumulato negli anni e dell’enorme quantità denaro pubblico sperperato? Lo stesso discorso vale per la biblioteca, ancora lontana dall’essere pronta e costata finora molto più di quanto preventivato. Infine, l’amministrazione sta gestendo malissimo il problema della circolazione stradale in seguito all’apertura di recenti cantieri: visti i lavori di via Zara e via Trento e Trieste, cosa succederà all’apertura dell’anno scolastico? Soprattutto i lavori su arterie fondamentali alla circolazione non possono rimanere fermi per settimane, ma dovrebbero concludersi il più rapidamente possibile. Di conseguenza, la nostra grande preoccupazione è che, con questa gestione dei lavori pubblici, c’è il rischio che la città si paralizzi se dovessero davvero aprirsi tutti i cantieri preventivati».
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