Più di 900 mila euro per ripulire i navigli
L'intervento è stato deciso dalla Regione. L'assessore Lio: «I cittadini devono prendere coscienza del valore storico e sociale dei navigli»
Più di 900 mila euro per ripulire i navigli milanesi. Oltre ai lavori di pulizia, saranno eseguite opere di messa in sicurezza lungo i tratti dei tre Navigli e del Naviglio Bereguardo.
In concomitanza con l’asciutta autunnale dei Navigli, la Regione Lombardia ha affidato anche quest’anno l’incarico al Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi che avrà il compito di rimuovere i rifiuti ed i depositi sabbiosi nei tratti milanesi dei Navigli Grande, Martesana e Pavese, oltre che nel tratto del Naviglio Grande tra Gaggiano e Corsico e del Naviglio Pavese tra la Conchetta ed il confine di Milano.
«Il finanziamento stanziato dalla Regione Lombardia va ad unirsi ai circa 2 milioni di euro già spesi negli ultimi anni per ripulire i canali – ha spiegato l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Carlo Lio -. Uno sforzo economico che affrontiamo con determinazione, ma che deve servire anche a convincere i milanesi che i Navigli non sono una discarica a cielo aperto, ma un monumento storico che va rispettato e conservato. La Regione dal canto suo sta lavorando per un serio recupero e, nell’ambito del piano triennale varato lo scorso anno, metterà a disposizione circa 20 milioni di euro. Tuttavia i Navigli potranno recuperare a pieno il loro fascino soltanto quando tutti i cittadini avranno preso coscienza del loro valore storico e sociale e si saranno impegnati concretamente per valorizzarli anche soltanto evitando di gettare al loro interno carte e rifiuti».
Accanto ai lavori di pulizia prenderanno il via anche una serie di opere di riqualificazione delle sponde lungo molti tratti dei Navigli, sia sul territorio di Milano che nei comuni rivieraschi, opere che la Regione ha finanziato a partire dallo scorso anno. «Abbiamo puntato su un programma concreto che proprio quest’anno comincia a mostrare i primi segni – aggiunge l’assessore Lio -. Abbiamo cominciato a finanziare per prime le opere di riqualificazione delle sponde, il cui degrado rappresentava la vera emergenza in molti tratti. Ora molti comuni stanno avviando i primi interventi per la creazione di attracchi che in un futuro prossimo serviranno a ripristinare la navigazione turistica. Proprio recentemente abbiamo, inoltre, finanziato il Comune di Milano, affinché possa intervenire nell’area della Darsena, ritenuta strategica per un rilancio complessivo dei Navigli nell’ottica di farli diventare uno dei monumenti storici e un elemento di attrazione turistica tra i più importati della Lombardia».
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