Sette ore di attesa per una visita al Pronto Soccorso
Denuncia di una donna: mia madre trascurata. L'ospedale: c'erano casi più gravi
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È rimasta per sette ore in attesa che la visitassero. È accaduto lo scorso fine settimana al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno a un’anziana diabetica. «Quando mia madre si è sentita male siamo andate al pronto soccorso dell’ospedale di Saronno – racconta la figlia della donna -. Io speravo che ci fosse la possibilità di essere assistita rapidamente, ma le cose non sono andate affatto così». «Parlavo con mia madre e lei non mi rispondeva, pensavo fosse solo distratta, ma poi mi sono accorta che era quasi diventata sorda. Per questo ci siamo dirette subito al pronto soccorso – prosegue la donna -. Ho poi chiesto ai responsabili se fosse meglio tornare a casa e chiamare la guardia medica, ma mi è stato risposto che era necessario attendere il proprio turno, ma che sarebbe comunque stata visitata». Ma dall’arrivo in ospedale alle 16 e 30, la visita sarebbe arrivata solo alle 23 e 30. «Certo c’erano casi più gravi, ma ci siamo sentite trascurate, senza che nessuno si curasse del fatto che una persona anziana era da tempo in attesa di essere visitata». In seguito, dalla visita, sarebbe emerso che la quasi sordità della donna fosse dovuta a una sorta di "brufolo", rimosso il quale l’anziana pare abbia ripreso a sentire parzialmente. «Una nuova visita di controllo è stata fissata proprio in questi giorni – conclude la figlia – Non dovrebbe essere nulla di particolarmente allarmante, ma penso sia necessario fare in modo che ai pazienti venga garantita la migliore assistenza medica possibile, specialmente a chi si rivolge al pronto soccorso». Dal Pronto Soccorso spiegano che è una «situazione quasi inevitabile, arriviamo a fare 130 visite al giorno. Purtroppo può accadere che, in alcuni momenti, i tempi di attesa possano essere estremamente lunghi, vengono infatti effettuate 3.600-4.000 prestazioni al mese, sono numeri molto elevati che cerchiamo di gestire nel migliore dei modi. Abbiamo naturalmente un occhio di riguardo per le persone anziane, ma il nostro impegno principale rimane sempre quello di valutare con attenzione la situazione dei pazienti, dando loro tutte le cure necessarie e possibili, in special modo a quanti devono essere assolutamente assistiti in tempo brevi». |
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