Un pozzo “dimenticato” sotto la piazza da ristrutturare

È stato presentato il progetto di riqualificazione di piazza Toselli. Ma dai ricordi degli anziani emerge, quasi per caso, un pozzo secolare. Ora c’è chi ne propone la "riesumazione"

Gli anziani ne sono pressoché convinti. In piazza Toselli a Borsano, quartiere di Busto Arsizio c’era un pozzo. Un pozzo che potrebbe addirittura avere una storia secolare. Come raccontano gli ultrassessantenni, la piazza sorta nell’Ottocento sarebbe stata costruita proprio attorno ad un pozzo. Della sua esistenza c’è un cenno anche nelle storie bustesi di Ferrario e la questione è emersa quasi casualmente durante una riunione della commissione lavori pubblici a palazzo Gilardoni, nella quale ieri è stato presentato il progetto di riqualificazione.
C’è già chi ne propone la ricerca e la riqualificazione. E c’è chi del pozzo non ha mai avuto notizia o trovato traccia. Come l’assessore ai lavori pubblici Claudio Fantinati, che sui mappali non ha trovato nessun indizio che potesse ricondurre al reperto storico.

È una di quelle questioni che interessa gli storici e poco i politici, forse. E i lavori per la riqualificazione della piazza stanno iniziando. Ma sia Fantinati che Carlo Fontana, consigliere comunale di Borsano hanno in effetti paventato l’ipotesi che se durante lo scavo emergessero tracce del pozzo il progetto potrebbe anche essere rivisto. Nel caso contrario quella del pozzo di Borsano potrebbe diventare una leggenda bustocca.

Il professore Giovanni Rimoldi è stato autore de "La storia di Borsano". È riconosciuto come uno dei maggiori conoscitori di storia borsanese, ma del pozzo non possiede alcuna notizia. "E’ stata una novità anche per me apprendere di questo pozzo, di cui alcuni ultressessantenni hanno un ricordo offuscato – spiega – del quartiere di Borsano a me risulta documentato il forno e si parla anche di una pessina, una specie di lavatoio dove abbeverare il bestiame o dove attingere per spegnere gli incendi". Alla ricerca di indizi storici, abbiamo parlato anche con Mario Colombo, imprenditore anch’egli noto conoscitore di cose borsanesi. "A me risulta che in piazza Toselli, ci fosse, presumibilmente durante il regno lombardo-veneto un presidio militare, che fuori dal Borsano ci fosse la pessina e il forno nel vicolo Macallè ancora funzionate prima della guerra". E il pozzo? L’unico menzione che se ne trova sui libri di storia, come aggiunge Colombo, è nella prima storia di Busto del Ferraio. Qui l’autore in effetti parla del pozzo di Borsano, un pozzo profondo quaranta metri.
A parte il Ferraio, il pozzo rimane quindi un mistero e salvo sorprese durante scavi, la proposta già avanzata in commissione dal consigliere del Prc Antonio Corrado, di alimentare la fontana prevista nel progetto con il pozzo "riesumato", svanirebbe di conseguenza.
Per ora dunque si procede con i lavori, che porteranno ad un gradevole restyling della piazza, che prevede una fontana, la collocazione di panchine e di aiuole e alberi. L’accesso alla via diventerà a senso unico e i parcheggi, unica nota dolente, diminuiranno da venti a dodici.

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Pubblicato il 17 Settembre 2003
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