Parco del Ticino, al lavoro i volontari

La direzione del parco organizza una giornata ecologica per raccogliere rifiuti sulle rive del fiume

“Operazione Ticino Pulito bis”. Dopo solo due settimane si ripete l’iniziativa di pulizia sulle sponde del Ticino. Decine di volontari, con un ampio dispiegamento di mezzi interverranno sugli argini del Fiume Azzurro nel corso della giornata di sabato 11 ottobre. Trenta autocarri di legname, cinquanta sacchi, da 500 e da 100 litri, di immondizia, 1 autocarro di rifiuti e materiale ferroso. Questi i risultati della prima edizione. L’iniziativa, promossa dal Parco del Ticino e coordinata dal Consigliere d’Amministrazione con delega alla Protezione Civile, Fabrizio Fracassi, nasce con l’obiettivo di rendere più sicuro il Fiume per i cittadini che si affacciano sulle sue sponde; soprattutto in vista di un autunno che i metereologi prevedono molto piovoso.

Saranno 70 i volontari del Parco impegnati nell’opera di pulizia che inizierà alle 9.00 e si prolungherà fino alle 14.30. Due i cantieri aperti, uno vicino al Ponte della Ferrovia e l’altro a Borgo Ticino.

«Il successo ottenuto nella precedente operazione – commenta Fabrizio Fracassi, Consigliere d’Amministrazione del Parco del Ticino delegato alla Vigilanza e al Volontariato – ci ha convinti a ripetere questa iniziativa. Invitiamo, fin d’ora, tutti i cittadini a collaborare con noi per rendere il nostro fiume più sicuro e vivibile. Un’esperienza importante sia dal punto di vista ambientale che da quello solidale e che vuole incentivare anche l’adesione di nuovi volontari».

Un’operazione particolare impegnerà i volontari di Protezione Civile nell’asportazione di un albero cresciuto spontaneamente sul primo pilone di destra del ponte della ferrovia. Al lavoro anche i Guardia Parco che presteranno la loro attività nei cantieri di lavoro lungo l’argine, nel tratto tra il ponte della tangenziale fino alla località Borgo Ticino. Notevole ancora l’impiego dei mezzi, con più di 20 unità meccanizzate: due autocarri pesanti 4×4, tre autocarri cassonati 4×4, quattro fuoristrada pick-up, sette auto fuoristrada, una pala meccanica messa a disposizione da una ditta di Torre d’Isola, un pulmino per il trasporto di persone e una barca.

«Il ripetersi dell’iniziativa è per noi la testimonianza della serietà del nostro lavoro e di quello dei volontari della Protezione Civile, – commenta Milena Bertani, presidente del Parco del Ticino e coordinatrice di Federparchi Lombardia – che con questo intervento contribuiamo ad attenuare gli eventuali danni delle piene del Fiume».

I cittadini potranno ritirare il legname, tagliato in pezzi da 1 metro circa, in due aree sosta: la prima presso il Ponte Ferrovia sulla sponda destra del Fiume Ticino, la seconda in località Borgo Ticino, zona Ponte Metano. Per asportare la legna i cittadini dovrebbero solitamente attendere speciali permessi che richiederebbero procedure amministrative poco conosciute.

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Pubblicato il 09 Ottobre 2003
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