«Scusi, sa dov’è piazza Padania?»
Una mattina da turisti, in cerca della nuova intitolazione. Pochi i varesini informati, molti pensano sia uno scherzo
Piazza Podestà, cuore della città. In piedi, lo sguardo rivolto, come il garibaldino, verso Nord Est, sotto le insegne della sede della Lega Lombarda, facciamo la domanda che tutti i varesini si pongono oggi, dopo l’annuncio che la giunta ha intitolato una nuova piazza alla nostra terra. Mi scusi, sa per caso dov’è piazza Padania? La signora ha una giubba da ausiliare del traffico ma cade dalle nuvole. «Come sta dicendo? piazza Padania?». Sguardo perso nel vuoto, scuote la testa, poi ha un guizzo nelle pupille. Si volta e indica il sole delle alpi che scende dal balcone. «Forse è da queste parti» dice prudentemente. Indica le bandiere della Lega e azzarda. «Provi a chiedere lì». Non azzardiamo.
Tre uomini con giornale in mano. Passeggiano e parlano di pensioni. «Piazza Padania? Ma è sicuro, mai sentita». Uno si ferma: «Aspetti, mi sembra che Bossi abbia ordinato al sindaco di farla». Ridacchiano. Ci salutiamo. Passa un minuto e uno ci rincorre con le pagine di un quotidiano locale: «Ecco,. guardi, manco a farlo apposta ho aperto questa pagina. La giunta ha deciso di farla vicino al battistero».
Piazza S.Vittore, nonna con passeggino. Mi dice dov’è piazza Padania? Guarda il bambino con insistenza. Poi si arrende: «Mai sentita». La guardia giurata davanti alla banca chiacchiera amabilmente con un signore in impermeabile. «Cosa sta dicendo?» strabuzza gli occhi e congiunge la mani – ma questa è una barzelletta, non è possibile». L’amico è più informato: «Sì, sì e vero – si inserisce – l’ho letto sul giornale, ora i diesse si incazzano».
Proviamo al bar di piazza Marsala. La barista giovane si blocca e storce la bocca. La collega interviene. «Sì la faranno qua vicino, cambieranno il nome a piazza S.Vittore». La notizia scuote il locale. Non è possibile, dice uno, bisognerebbe dirlo al monsignore, fa un altro. Fuori un ragazzo con occhiali gialli giura che non è possibile e che è tutta una bufala. Accanto a lui una ragazza che ipotizza un cambio di nome sotto la sede della Lega. «Quella è piazza del Podestà – dice lui – e di sicuro quel nome non lo cambierà mai nessuno».
Il giornalaio non sa nulla. L’assicuratore dice che non è possibile. All’agenzia di viaggio dicono che si occupano di altro. Ma è tutto vero.
E allora ci andiamo, nella futura piazza Padania. Giornalisti fanno interviste ai passanti, un operatore fa le riprese, l’addetto stampa del comune dà le misure. Non usurperà S.Vittore, ma sarà un piccolo lembo di via Cimarosa rubato alla vecchia intitolazione. Tre portoni. Due attualmente non utilizzati e poi la Telecom. Niente di più. Non si potrà fare nulla in quella piazza, solo venticinque passi e al massimo una telefonata. Ma è già un po’ famosa.
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