Per difendere meglio la città i vigili cambiano anche il look

Nuove divise, cambio di cravatta, sostituzione delle scritte in auto e motorini. Le novità costano qualche migliaio di euro

La giunta approva il nuovo regolamento di polizia locale. Dice sì alle novità introdotte dalla legge regionale e come prima misura dovrà rifare il look dei vigili e degli automezzi. Una conseguenza della trasformazione delle polizie municipali in polizia locale. La devoluzione della sicurezza, oltre al vigile di quartiere, sarà giocata soprattutto su alcuni cambiamenti estetici. Il più evidente è la scritta "Polizia locale", in bianco su barra verde, che sostituisce le vecchie insegne. 
Il cambio è obbligatorio, ma un po’ costoso per i comuni, a cui il governo centrale ha tagliato i trasferimenti. Solo a Gallarate, il comando dei vigili dovrà rifare il vestito a 9 automobili, un ducato, 6 moto e 4 motorini. La gara d’appalto per il cambio delle decalcomanie – si chiamano così – costerà 7500 euro in totale, anche se per fortuna il comune ha chiesto un finanziamento regionale che aiuterà a coprire il 50% dei costi.
Altra spesa sarà quella per le nuove divise operative. Si tratta di una specie di tuta mimetica scura, utilizzata per le operazioni più impegnative. Il comune ne acquisterà 52, una per ogni agente, a un costo ancora da definire. Il vero risparmio che l’ente pubblico porterà a casa è quello sulla nuova cravatta, che da domani dovrà essere di colore blu con rosa camuna in rilievo, e non più verde. 
Un cravattificio della zona ha letto il testo della legge regionale e già da tempo sta proponendo ai comuni di vendere cravatte al costo di quattro euro più iva. Gallarate ne acquisterà almeno due a a testa, con un ordine di 120 pezzi.
Per ora, gli acquisti si fermano qua. 
Ma nel 2004, bilancio permettendo, si dovrà anche passare alla sostituzione della giacca, che passa dal classico doppiopetto e un più casual monopetto, anche se foggia e colore rimangono tutto sommato simili e il cambiamento percepito sarà minimo. 
Il nuovo regolamento dovrà ora passare tutto l’iter istituzionale, fino al consiglio. L’assessore alla sicurezza Paolo Caravati è soddisfatto: «Sono misure che vanno in direzione di una maggiore tranquillità per i cittadini» spiega riferendosi in particolare ai vigili di quartiere, che vengono confermati nel numero di quattro, suddivisi in due turni, con la possibilità di un aumento. Questa è una delle misure che guarda alla sicurezza sociale, e che insieme ai cambiamenti estetici, dovrebbe dare il segno della novità alla popolazione. Con un ultima curiosità: la Regione sta studiando la possibilità di un numero unico, tipo 118, per mettere in contatto gli utenti con la centrale dei vigili più vicina.

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Pubblicato il 11 Novembre 2003
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