«Salvate la chiesetta del Marchese Fagiani»

Appello all'amministrazione comunale da parte di alcuni cittadini. Dal comune: «le pratiche del piano di recupero sono decadute, valuteremo con i privati proprietari dell'area»

«Salviamo la chiesetta del marchese Federico Fagnani, corre il serio pericolo di sparire per sempre». È l’appello lanciato dai responsabili di www.gerenzanoforum.it che hanno recentemente scritto al sindaco per conservare e riscoprire una parte del paese «che tutti hanno ormai dimenticato, ma che ha fatto la storia di Gerenzano».
L’appello al Comune è avvenuto in seguito a una segnalazione giunta ai responsabili del sito. «Il marchese Federico Fagiani sarebbe il fratello di Antonietta, amante del Foscolo – spiega Alessandro Gianni, responsabile del sito -. Quel piccolo tesoro giace in disparte senza le dovute attenzioni e per di più c’è il rischio che tramite una ristrutturazione, approvata dal Comune, vada tutto perduto per sempre, anche i possibili affreschi che vi potrebbero essere sulle pareti di quel che rimane della struttura».

«La cappella, che risalirebbe al ‘700, è ricavata all’interno di una costruzione molto antica che divide la corte del Marchese da quella della Pesa – prosegue Gianni -. Dopo la vendita della proprietà del marchese, la porta della cappella venne occlusa per ricavarne dei locali abitabili e diventò la dimora della famiglia del "Pefani" che tuttora ne detiene la proprietà. La facciata non è molto appariscente, come era nello stile del marchese, ma sobria e ben armonizzata nel contesto architettonico. Inoltre, sotto un intonaco molto grezzo si intravedono affreschi che, a prima vista, sembrano molto più antichi delle lesene. Perché non studiare seriamente tutto il complesso dei fabbricati del Marchese Fagnani (le corti che da Largo Fagnani vanno fino in via Montenero) e proporre un piano di recupero "storico" di tutta l’area eliminando tutte le brutture che si sono aggiunte in questi ultimi 50 anni?»

«Non possiamo intervenire noi su una struttura privata – spiegano dall’ufficio tecnico del comune -. La chiesetta del Marchese è stata trasformata in abitazione anni fa. Dopo la segnalazione dei privati abbiamo fatto un sopraluogo e della vecchia struttura ne è rimasto ben poco. Tempo fa avevamo rilasciato una concessione edilizia per un piano di recupero, ma non è più stato fatto nulla e oggi quella pratica edilizia è decaduta. Se i privati dovessero ripresentare un piano di recupero, vedremo con loro se tenere conto della presenza della chiesetta».   

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Pubblicato il 18 Novembre 2003
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