Diga sull’Olona pronto il progetto definitivo
L'annuncio della provincia: in gennaio la conferenza di servizi
Il progetto definitivo per la costruzione della cassa di laminazione a Malnate, ai Mulini di Gurone lungo il corso dell’Olona, è pronto. La Giunta provinciale aveva approvato il 4 novembre il progetto preliminare e si era aperta la strada alla realizzazione di quello definitivo da sottoporre alla Conferenza di Servizio già programmata per il 23 gennaio 2004. L’opera – la prima delle quattro "dighe" destinate ad evitare le esondazioni del fiume – come forse si ricorderà è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2004-2006. La Provincia aveva inoltre ricevuto un finanziamento di 2 milioni di euro da parte del Governo. La somma era appunto destinata – si legge nella delibera della Giunta provinciale – "alla realizzazione del primo stralcio funzionale di opere all’interno di un progetto generale il cui costo complessivo è pari a 21 milioni di euro". Tra i primi interventi da realizzare ci sono la costruzione di un diaframma di sostegno alla tangenziale e scavi di sbancamento per poter costruire la "diga" che regolerà il livello delle acque del fiume. La necessità di intervenire per evitare le sempre più frequenti esondazioni dell’Olona era risultata già evidente negli anni 80 anche all’allora Ufficio del Magistrato del Po (oggi Autorità interregionale per il Po). Una serie di incredibili disavventure burocratiche ha bloccato sino ad oggi ogni tipo di intervento se si escludono i lavori eseguiti dodici anni fa da un cantiere che chiuse subito dopo aver aperto e avendo avuto appena il tempo di effettuare alcune opere di "contorno" proprio in zona Mulini di Gurone. La svolta nell’ultimo anno e mezzo con una serie di incontri sollecitati dalla Provincia che aveva avuto come interlocutore lo stesso ministro dell’Ambiente, Matteoli. "Si tratta di un passo decisivo – commenta il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni – perché se questo progetto va avanti saremo in grado di garantire una maggiore sicurezza alle popolazioni e agli insediamenti industriali che, lungo il corso dell’Olona hanno sempre sofferto danni materiali ingenti a cause delle periodiche alluvioni". "Gli stop imposti da una burocrazia insensata sono costati decine e decine di miliardi di vecchie lire alla comunità e alle casse pubbliche – aggiunge l’assessore all’Ambiente Francesco PIntus – noi abbiamo lavorato perché la tendenza si invertisse. I risultati di questi giorni ci danno ragione".
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