Duemilacinquecento euro a chi riduce i rifiuti

Concorso a premi della Provincia e del Csa di Varese per le scuole

C’è tempo fino al 31 dicembre per iscriversi al concorso a premi promosso dalla Provincia e dal CSA di Varese. In palio ci sono 12 premi da 2500 € ciascuno.

Il concorso è aperto a tutte le scuole statali della provincia, dalle elementari alle medie superiori, e richiede l’elaborazioni di giochi, di una campagna di comunicazione, di materiale informativo o di un progetto concreto sulla riduzione dei rifiuti. Ai ragazzi, piccoli e grandi, è chiesto di fare uno sforzo creativo e progettuale per rispondere ad una delle esigenze ambientali più urgenti, quello della sovra- produzione dei rifiuti – convinti che solo con l’impegno e la partecipazione di tutti si possa ottenere qualche risultato.

La raccolta differenziata infatti, se consente di sottrarre allo smaltimento ed avviare a recupero porzioni importanti dei nostri rifiuti, tuttavia non basta: occorre fare un passo in più, nella direzione della sostenibilità ambientale e puntare sulla prevenzione. Oltre ad una corretta gestione dei rifiuti, occorre infatti cercare, ancor prima che differenziare, di non produrli affatto.

Solo utopia? No! In un recente convegno, organizzato dalla Provincia di Varese e dal CSA, per presentare il concorso a premi rivolto alle scuole e cominciare a parlare di riduzione rifiuti, sono emerse iniziative concrete che vanno in questa direzione: ad esempio quella di usare pannolini lavabili anziché usa e getta per i neonati, con beneficio economico oltre che ambientale, come si fa a Torre Boldone (BG), oppure bere il latte in vetro a rendere, come si fa a Marcon (VE), o, ancora, fare la spesa in negozi di cui è certificato lo sforzo di riduzione dei rifiuti, come quelli della provincia di Bolzano, o vigilare sul cassone dei rifiuti ingombranti, per limitare il conferimento, come si fa a Cunardo (VA), o … L’elenco potrebbe continuare, perché le iniziative di questo genere cominciano a diffondersi, nel panorama italiano, oltre che in quello europeo. E, soprattutto la cosa fondamentale da ricordare è che non si tratta di niente di trascendentale, anzi, spesso, in gioco c’è solo la buona volontà: prestare solo un po’ più di attenzione per l’ambiente, nei nostri acquisti e consumi di tutti i giorni, e usare il cervello, rifiutandosi di acquistare, come spesso, per troppo tempo è avvenuto, rifiuti in luogo delle merci.

In fondo, nell’infanzia di molti di noi, ci sono stati i pannolini lavabili ed il latte nel vetro a rendere. Da lì basta quindi ricominciare, e poi andare oltre, inventando nuove pratiche, amiche dell’ambiente.

In una scuola, ad esempio, si potrebbero analizzare i punti e le occasioni di sperpero, ovvero se si consuma troppa carta, se questa è o no, almeno, riciclata, oppure se, in occasione delle piccole feste di compleanno, la pattumiera si riempie con tonnellate di bicchieri e stoviglie in plastica. Basterebbe che le fotocopie fossero almeno fronte e retro, oppure che invece della bottigliette in plastica per l’acqua bevuta in mensa si ricorresse alle bottiglie in vetro (o alle brocche riempite con l’acqua del rubinetto!), o che si acquistassero dei bicchieri lavabili per le feste di compleanno. Tutto questo per rendere le scuole – e la vita di noi tutti – migliore.

Proprio nell’ottica di una educazione sui rifiuti e sull’ambiente a 360 gradi si muove il concorso: un suggerimento e uno stimolo a riflettere e a far riflettere, per ottimizzare, imparare a riconoscere e scegliere.

Per ulteriori informazioni visitare il sito dell’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese, www.provincia.va.it>Settori dell’Ente>Ecologia ed Energia>osservatorio rifiuti, oppure chiamare, il martedì ed il giovedì il n° 0332 252829, o, ancora, inviare una mail a: osservarifiuti@provincia.va.it .

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Pubblicato il 12 Dicembre 2003
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