Economia di confine, un progetto per unire Ticino e Varesotto
Al centro dell'incontro gli studi sull'economia montana dell'area transfrontaliera rientranti nell'Interreg III
Tempo di bilanci per il progetto Interreg III. Venerdì 19 dicembre a Luino, a partire dalle 9,30 presso l’aula magna del Centro di Formazione Professionale, è stato organizzato un incontro nel quale i tecnici e gli incaricati faranno il punto della situazione.
L’Interreg III A è il progetto pilota italo-svizzero che si occupa del recupero, della caratterizzazione e della valorizzazione del patrimonio genetico transfrontaliero. Nello specifico verrà discussa la situazione legata alla “Nera di Verzasca”, una razza caprina la cui figura campeggia sul marchio della formaggella del luinese, un prodotto che sta per ottenere la certificazione D.O.P. La “Nera” è piuttosto diffusa nelle nostre vallate e sta riscuotendo un buon successo tra gli allevatori che operano sui due lati della frontiera che divide Canton Ticino e Varesotto, per cui sia italiani che svizzeri si stanno adoperando per salvaguardare le sue caratteristiche tipiche. Rientra in questo discorso anche la prevenzione e l’eradicazione dell’artrite encefalica caprina virulenta (CAEV), una malattia che potrebbe mettere a rischio gli allevamenti. L’incontro è organizzato dalla Comunità Montana Valli del Luinese, un ente che da tempo si batte per promuovere l’economia rurale e di conseguenza per salvaguardare il patrimonio culturale, storico e naturalistico racchiuso tra le vallate al confine con la Svizzera. In virtù di questo ruolo la Comunità Montana ha anche la funzione di “capofila” italiano per il progetto Interreg.
Nell’incontro di Luino, dopo le aperture di Ido Locatelli (rappresentante della Comunità Montana), Pascal Favre (rappresentante capofila svizzero) e Mario Enrico Alberti (presidente del Comitato Interreg III A), prenderanno la parola una serie di tecnici i quali relazioneranno la platea sui metodi seguiti per valutare e valorizzare la razza “Nera di Verzasca”. La presentazione delle azioni svolte nel 2003 saranno fatte dai due coordinatori del progetto (il dottor Guido Bruni per la parte italiana, l’ingegner Loris Ferrari per quella elvetica), mentre la conclusione dei lavori sarà affidata all’assessore provinciale Bruno Specchiarelli. Nel pomeriggio è quindi prevista l’assemblea del comitato Interreg III A, alla quale prenderanno parte soltanto gli addetti ai lavori; all’ordine del giorno ci sono sei punti dedicati al prosieguo delle indagini sulla “Nera”.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.