Un’antenna sul pratone di Sant’Ambrogio: esplode la protesta dei residenti e il Comune si oppone
Il Comitato Amici di Sant'Ambrogio lancia una petizione online per bloccare l'installazione di un ripetitore Iliad in via Civelli. Palazzo Estense scrive alla Regione e si schiera contro la rettifica del vincolo forestale: «Area a sensibilità paesistica molto alta»
Una nuova antenna per la telefonia mobile nel cuore verde di Sant’Ambrogio accende la mobilitazione nel borgo ai piedi del Sacro Monte. I residenti, riunitisi nel Comitato Amici di Sant’Ambrogio, hanno lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere di bloccare l’installazione di un ripetitore della compagnia Iliad in via Civelli. Un’iniziativa che ha trovato un’immediata sponda istituzionale a Palazzo Estense: il Comune di Varese ha infatti inviato un documento ufficiale a Regione Lombardia esprimendo una netta opposizione alla modifica dei vincoli ambientali sull’area interessata.
La petizione dei cittadini: «Proteggiamo il pratone»
La raccolta firme online, intitolata «Fermare l’installazione del ripetitore Iliad a Sant’Ambrogio», punta i riflettori sui rischi di compromissione del contesto naturale e storico del rione. Nel mirino della protesta c’è il cosiddetto “pratone” di via Civelli, un’area verde considerata dai residenti un simbolo di pregio ambientale e di tutela civica.
I promotori della petizione esprimono forte preoccupazione per il potenziale impatto visivo dell’infrastruttura in un quartiere a forte vocazione residenziale e storica, storicamente caratterizzato da grandi ville e spazi aperti connessi con il paesaggio del Sacro Monte. Oltre al timore per il consumo di suolo, il comitato chiede maggiore trasparenza sui procedimenti autorizzativi e un momento di confronto pubblico con la cittadinanza.
Il Comune scrive alla Regione: «No alla rettifica, la zona va protetta»
A dare forza alla battaglia dei residenti è sceso in campo direttamente il Comune di Varese, inviando una formale memoria di opposizione alla struttura decentrata di Regione Lombardia (Ufficio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca) firmata dal sindaco Davide Galimberti. L’ente regionale ha infatti avviato un procedimento di rettifica del perimetro del Piano di Indirizzo Forestale (PIF) relativo al mappale 120 e limitrofi del foglio 9, proprio in corrispondenza del prato di via Civelli. Una rettifica che, se approvata, rimuoverebbe il vincolo boschivo aprendo la strada all’antenna.
La posizione della giunta varesina è categorica: quell’area non si tocca. «L’area oggetto di proposta di rettifica è inserita in un contesto di pregio paesaggistico – scrive il sindaco nella nota inviata al Pirellone – classificato nella carta della Sensibilità Paesistica col massimo punteggio, come Classe V – Sensibilità Molto Alta».
Il terreno in questione confina direttamente con un’ampia area a prato tutelata dal Piano di Governo del Territorio (PGT) come PAE (Ambito di Rilevante Interesse e Valenza Paesaggistica, Ambientale ed Ecologica), una fascia in cui vige l’inedificabilità assoluta proprio per garantire la continuità ecologica tra l’edificato e il patrimonio boschivo e rurale. Secondo i tecnici comunali, il vincolo forestale attuale è corretto e funge da indispensabile barriera di protezione e separazione. La palla ora passa alla Regione, alla quale è chiesto di fermare l’iter di rettifica del perimetro del Piano di Indirizzo Forestale (PIF).
A Crenna di Gallarate “spunta” un’antenna di telefonia, protesta dei residenti
Le foto dal satellite confermano: «Bosco consolidato negli anni»
A supporto del no, Palazzo Estense ha allegato alla documentazione inviata a Milano le ortofoto regionali storiche risalenti al 2007 e al 2012. Dall’esame degli scatti satellitari si evince in modo chiaro una presenza arborea consolidata nel tempo, sia prima che subito dopo la stesura del Piano di Indirizzo Forestale.
«Riteniamo che dall’attuazione del provvedimento possa derivare un grave pregiudizio all’ambiente e ai luoghi interessati – conclude la lettera di opposizione – rimuovendo un vincolo che tutela e preserva la vocazione boschiva e il vincolo paesaggistico. Chiediamo pertanto di non procedere alla rettifica del PIF».
Opposizione al procedimento di rettifica in via Civelli
Mentre l’iter burocratico regionale farà il suo corso, la mobilitazione a Sant’Ambrogio non si ferma: la petizione dei residenti continua a raccogliere centinaia di firme in poche ore.
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