Funivia, dopo la salvezza il rilancio
Incontro in comune fra amministrazioni e associazioni di categoria per ripensare uno sviluppo turistico collegato al principale impianto a fune della provincia
La funivia del lago Maggiore presto tornerà in funzione e con essa ripartiranno anche i progetti di sviluppo del Verbano. Ma non sono solo i politici a promettere di impegnarsi per uno sviluppo del territorio, dal momento che l’ipotesi sembra essere gradita dalle stesse associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti, che lavoreranno assieme per il rilancio dell’impianto e il dell’indotto turistico. Nella conferenza stampa di villa Frua, sede del comune di Laveno Mombello, erano infatti presenti tutte le parti sociali scese in campo per evitare la chiusura della funivia – Ascom, Confesercenti, Apt, Proloco -, le amministrazioni – comune e comunità montana della Valcuvia – , oltre all’attuale proprietà dell’impianto a fune; nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto di finanziamento che eviterà la chiusura dell’impianto. E proprio in quest’occasione si è profilato il rilancio del Verbano partendo anche dall’impianto a fune, vero gioiello che domina il Lago Maggiore. “La stessa Provincia di Varese aveva assicurato nelle settimane scorse un importante impegno economico, accompagnato da fondi del comune di Laveno e della Comunità montana, in tutto 500 mila euro, oltre a fondi regionali che garantiscono così una copertura totale delle spese per la ristrutturazione dell’impianto e la prossima riapertura – ha affermato il vicesindaco di Laveno Mombello Roberto Morselli. Tuttavia si è riusciti a portare a casa questo risultato proprio grazie all’impegno delle parti sociali che hanno fatto muro contro la chiusura. Questo risultato lo si deve alla Proloco, che ha raccolto più di 6.000 firme, agli enti pubblici, ma anche al fondamentale impegno delle associazioni di categoria. Ora spetta a tutti noi dimostrare che questa battaglia la si vince solo se si rilancia il territorio”.
E l’invito è stato raccolto proprio dalle due associazioni di categoria presenti in sala, Ascom e Confesercenti. Secondo Adriano Monti, numero due di Ascom, “è positiva l’unione di tutte le forze per stilare assieme un progetto di rilancio e portarlo avanti. Siamo pronti a collaborare per puntare su un bene che Laveno merita”; dello stesso avviso anche Cesare Lorenzini, presidente di Confesercenti, che ha parlato della necessità di creare un percorso che passi necessariamente da Laveno per rilanciare la vocazione turistica della provincia. Anche l’azienda di promozione turistica, rappresentata da Anna Segafredo, si è detta disponibile a seguire questa via.
Come ribadito dallo stesso vicesindaco, sarà ora importante che la struttura venga utilizzata al meglio per fungere da catalizzatore di interessi e di eventi, anche con la formula del turismo congressuale. L’impianto, che ripartirà fra qualche mese, sarà oggetto di una totale ristrutturazione a partire dal 2005, con la previsione di realizzare cabine di salita coperte. Attualmente, a oltre mille metri d’altezza è presente un ristorante e un albergo dove, dopo una salita di 16 minuti, ogni anno arrivano più di 50 mila visitatori.
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