In cinque anni raddoppia il numero di stranieri in città

Superata la soglia delle 500 residenti di origine straniera su 16 mila abitanti. Molte le domande ancora sulla scrivania del sindaco

Sono più di cinquecento in una cittadina di poco più di un 16 mila abitanti. Si tratta degli stranieri presenti in città, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno, e che ogni anno aumentano grazie anche a un politica di costruzioni che da anni stanno portando avanti le amministrazioni che governano la città. Oggi, gli stranieri hanno superato il mezzo migliaio, esattamente 502, ma sono ancora molte le richieste di residenza sulla scrivania del sindaco Stefano Candiani. 
Da una anno a questa parte, l’amministrazione comunale, visto il gran numero di richieste di residenza, ha introdotto l’obbligo di inserire nella domanda una copia del contratto di affitto o una dichiarazione che attesti la proprietà dell’alloggio. «Un punto che abbiamo introdotto per tenere maggiormente sotto controllo sia i richiedenti alloggio, sia gli affittuari» spiega il sindaco Stefano Candiani.

Alcuni dati: nel ’98 gli stranieri presenti in città erano 244, mentre nel 2002 erano 440. Oggi 502 e l’anno non è ancora chiuso. Di questi 100 provengono dall’Albania, 139 sono di origine marocchina, poi ci sono peruviani (27), rumeni (23), tunisini (13), libanesi (13), svizzeri (10), e molti altri. 
«Sono davvero tanti, arriva una domanda nuova quasi ogni giorno – commenta il sindaco della Lega Nord -. E possono diventare una realtà anche politicamente. Ma Tradate non è diversa da altre città. Speriamo di trovarci di fronte a una nuova America con gente che abbia voglia di diventare tradatese e non che voglia semplicemente imporre la propria cultura. Questi stranieri non devono rimanere un corpo estraneo ma devono far parte della comunità».

Sul come farli diventare parte della comunità Candiani parla chiaro: «Noi offriamo loro di diventare tradatesi, sta a loro adeguarsi senza cercare di cambiare le nostre radici morali, civili, sociali e culturali».
A Tradate, da diversi anni si sta costruendo molto. La previsione del Piano regolatore era di portare la città a 23 mila abitanti. «La realtà è che nei prossimi anni si vuole aumentare la popolazione di 1.500 abitanti – prosegue il sindaco -. Questo per avere l’equilibrio teoricamente ideale tra i cittadini e i servizi che offre la città. Ma questo non c’entra con l’aumento degli stranieri. I residenti di Tradate hanno un livello di reddito medio alto, e le domande di residenza, da chiunque provengano e se regolari, sono ben accolte, basta che si voglia essere un buon cittadino che paga le tasse regolarmente. Su questo staremo attenti, come stiamo facendo con le nuove domande di residenza che i vigili stanno verificando puntualmente».

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Pubblicato il 10 Dicembre 2003
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