Meno parcheggi e più verde bambini e anziani
I cittadini di Masnago auspicano che Palazzo Estense non scelga di destinare i nove mila metri quadrati di Villa Baragiola ad area parcheggio
Utilissima, razionale e con il pregio di dare visibilità piena all’opera d’arte di Vittore Frattini che ricorda Giovanni Borghi. Parliamo della rotonda di Masnago dove confluiscono notevoli correnti di traffico provenienti dal centro città, da Casciago, Avigno e Sant’Ambrogio. Amministrazione comunale soddisfatta tanto da far credere che la rotonda come opera valga quasi una tangenziale, ma i masnaghesi non abboccano: hanno ben tre ripetitori dei telefonini sullo stomaco, non hanno digerito di essere stati un po’ dimenticati per il problema della destinazione di Villa Baragiola e il suo parco, soprattutto non riescono a capire perché la ristrutturazione di edifici annessi alla villa e che saranno destinati a uffici comunali debba essere accompagnata da una scelta inopportuna, inquinante e contro la storia della meravigliosa isola verde rappresentata dal parco. La scelta in questione è davvero preoccupante: un’area a verde ai limiti del parco, 9 mila metri quadrati sul fronte di via Borghi, sarà infatti destinata a parcheggio delle auto: ben trecento i posti previsti.
Il maxi parcheggio è stato pensato per coloro che dovranno recarsi negli uffici comunali, ma ci si è forse dimenticati che dal lunedì al venerdì i parcheggi dello stadio Franco Ossola e del PalaIgnis sono in grado di accogliere un importante numero di auto.
I masnaghesi quindi auspicano che Palazzo Estense scelga di destinare l’area verde agli anziani e ai bambini del quartiere, a manifestazioni che abbiano la necessità di avere spazio per attrezzature mobili; c’è anche chi suggerisce che nell’area in questione possa trovare ospitalità l’orto botanico, un progetto già all’attenzione del Comune e della Facoltà di Scienze dell’Università .
E Villa Baragiola potrebbe inoltre accogliere anche quell’accademia d’arte che inopinatamente è stata messa in naftalina. In un sito stupendo come il comparto dell’ex seminario dunque non solo spazio alla pur necessaria burocrazia, ma anche alla cultura che già vi ha abitato per decenni.
Oggi possono avere ospitalità la cultura dell’arte, che a Varese ha una bella storia, e quella del verde: una Città Giardino e una Facoltà di Scienze non possono fare a meno di un orto botanico.
Le indicazioni dei masnaghesi sono degne di considerazione: le giriamo, sottoscrivendole, al Comune e alla Circoscrizione.
Accompagnate anche dagli auguri natalizi e di un concreto 2004.
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