Piscina comunale, l’autority “bacchetta” l’amministrazione

Nuova lettera dall'"Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici" di Roma. La Giunta decide di ricorrere al Tar

La piscina di Tradate torna a far parlare di sé. Questa volta con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale che l’amministrazione effettuerà nei confronti del Servizio Ispettivo dell’"Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici" di Roma. L’organo di controllo sarebbe colpevole di aver mandato una nuova missiva all’Amministrazione esponendo al Comune le proprie perplessità su come è stata chiusa la faccenda con la ditta appaltatrice. 

Si ricorda infatti che i lavori all’attesa piscina comunale (in città se ne parla da trent’anni e i lavori iniziarono circa tre anni fa), sono ormai fermi da due anni, quando la ditta appaltatrice chiese al comune più soldi per completare l’opera. I lavori si fermarono quindi alle fondamenta e la questione venne risolta solo qualche mese fa, tramite una transazione: il comune ha pagato all’impresa solamente i lavori effettuati (400 mila euro circa) e il contratto è stato sciolto. 
Il Servizio Ispettivo ha esaminato la transazione sottoscritta tra il Comune di Tradate e l’impresa appaltatrice. «La stessa Autorità – spiegano dall’amministrazione comunale – ha rilevato in tre punti la convenienza della scelta: l’acquisizione immediata del cantiere senza contestazioni di sorta; l’accettazione da parte della impresa dello stato di consistenza dei lavori eseguiti e la rinuncia dell’impresa alla pressochè totalità delle riserve accampate precedentemente dall’impresa stessa».

Ma l’Autorità ha rilevato, però, profili a suo giudizio meno convenienti per l’Amministrazione Comunale per cui pur  «comprendendo la preferenza dell’Amministrazione per una soluzione transativa – si legge nel documento del servizio ispettivo -, non può evitarsi una nota di censura in merito alla conduzione carente dei rapporti con l’impresa (eccessiva tolleranza accordata), che non ha consentito di limitare i danni, che pur permangono dopo la stipulazione dell’accordo transativo».
«La Giunta Comunale di Tradate – proseguono dall’amministrazione – ritenendo per nulla fondate tali differenti valutazioni e ha incaricato l’avvocato Bassano Baroni di proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) avverso il sopraesposto  provvedimento della Autorità per la vigilanza».

Intanto le iniziative per far ripartire i lavori per la piscina, che sorgerà dietro il campo sportivo di Viale Europa, sono ancora in fase di valutazione. L’Amministrazione, infatti, sta vagliando la possibilità di avviare un "project financing", ovvero l’affidamento della gestione della struttura, per un certo numero di anni, a un privato che si occuperà anche completare l’opera. Questo porterebbe a un forte potenziamento del progetto iniziale.

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Pubblicato il 17 Dicembre 2003
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