Caso moschea, le precisazioni della Lega
La presa di posizione da parte del segretatio cittadino del carroccio Matteo Ciampoli
Riceviamo e pubblichiamo
La Lega Nord di Gallarate, in riferimento all’incontro con Moni Ovadia tenutosi il 6 gennaio presso "Il Melo", osserva quanto segue: · L’iniziativa sponsorizzata dal Circolo Pace & Solidarietà non è stata affatto un evento culturale, come nelle pretese degli organizzatori e come sostenuto nella richiesta di patrocinio presentata al Comune, bensì un inequivocabile incontro di propaganda politica; diremmo quasi un comizio chiaramente rivolto contro le decisioni del Comune di Gallarate, le forze della Casa delle Libertà e in particolare contro il nostro Movimento. Come facilmente prevedibile con la scusa di discutere di "integrazione e dialogo fra culture" e con la complicità di un personaggio di parte come Moni Ovadia, gli organizzatori hanno radunato i propri simpatizzanti per, nell’ordine: 1) criticare le sacrosante ordinanze di chiusura della moschea abusiva di Cedrate, emesse oltre un anno fa dal Comune dopo le forti sollecitazioni della Lega e ripetutamente violate dall’intera comunità musulmana; 2) criticare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione clandestina; 3) invitare il Comune a trovare una sede agli islamici; 4) agitare a vanvera contro la Casa delle Libertà, le accuse di razzismo e intolleranza e di tutto quanto appartiene all’ormai consumato e perdente patrimonio politico-linguistico della sinistra veterocomunista. Altro che essere un "incontro di elevato spessore culturale", si trattava di poco di più di un comizio dei Fassino e dei Rutelli locali con la complicità del solito "artista di sinistra" ! · Nessuna parola invece, per un fatto che dovrebbe seriamente preoccupare di più i gallaratesi e far riflettere sulle reali possibilità di integrazione e i rischi dell’immigrazione, di attualità proprio in questi giorni: il processo a Mafoudi, imam della moschea e padre spirituale della comunità islamica, alla sbarra per accuse gravissime quali il finanziamento del terrorismo internazionale, il traffico di documenti falsi, lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina; fatti e accuse di una tale gravità da aver trasformato Gallarate in una città a rischio di attentati · Presente ai precedenti incontri del circolo di Pace & Solidarietà, Samir Baroudi ha invocato tolleranza e rispetto reciproco: peccato si trattasse dello stesso Samir Baroudi che ha minacciato di pregare per ripicca sul sagrato della chiesa cattolica, che al momento dell’arresto ha immediatamente assolto Mafoudi per le gravissime accuse rivoltegli (confermate ora da mesi di indagini) definendolo anzi "una brava persona, un vero credente", che parlava della chiusura della moschea per ragioni amministrative come di un "attacco all’Islam" per il quale "sono stati allertati 70 paesi islamici", che ha in prima persona violato le ordinanze di chiusura e ha istigato l’intera comunità islamica a fare altrettanto da oltre un anno. Baroudi è dunque una persona che non ha alcun titolo a riempirsi la bocca di parole come "rispetto" e "tolleranza" visto che è il primo a comportarsi in modo irrispettoso, intollerante e minaccioso verso la nostra città, le nostre leggi rispettate da tutti i gallaratesi: la sua presenza ai precedenti incontri presso Il Melo è un’ulteriore prova della natura ideologica di tali iniziative, rivolte solo a una squallida strumentalizzazione politica della vicenda · La richiesta di patrocinio presentata dagli organizzatori e accolta dal Comune, è stata dunque una vera e propria presa in giro nei confronti della Giunta, delle forze politiche di maggioranza e dell’intera comunità gallaratese, perché con un sotterfugio degno della peggiore sinistra, un comizio politico è stato presentato come evento culturale e ha ottenuto così indebitamente il patrocinio comunale: è questo il senso dell’allarme lanciato dalla Lega Nord che per prima, ha intuito le reali intenzioni provocatorie e propagandistiche dell’incontro con Moni Ovadia e ha dunque cercato di far comprendere alle altre forze di maggioranza e ai membri di Giunta – purtroppo senza riuscirvi – il tranello teso dalla sinistra. Se le altre forze politiche avessero capito l’inganno, sicuramente tutta la Giunta – inclusi gli esponenti di AN, come Caravati – avrebbe votato contro la concessione del patrocinio.
Da ultimo, al circolo Pace & Solidarietà, al noto Moni Ovadia, al centro per anziani "Il Melo" e a tutti coloro che nell’ultimo anno hanno tanto difeso la comunità islamica nella continua violazione della legge, la Lega Nord chiede: per quale ragione non mettete a disposizione le vostre spesso capienti strutture (ad esempio la bella sala usata per l’incontro) come luogo di preghiera dei musulmani? Non predicate forse che qualcuno si impegni nel dialogo per trovare loro una sede adeguata? Ebbene, perché non date voi il tanto invocato "buon esempio" e concedete i vostri spazi, evitando ai fedeli dell’islam il pericolo di una prolungata permanenza in uno stabile privo dei requisiti di igiene e sicurezza? Forse che siete vittime della nota sindrome della sinistra, quella cioè di imporre agli altri ciò che non siete disposti a fare voi, la stessa che ha portato all’incredibile e drammatica incoerenza storica, tale per cui i paesi ex comunisti – in cui pure si predicava uguaglianza e benessere per tutti – sono i più poveri e con i più forti squilibri sociali?
F.to il segretario cittadino Matteo Ciampoli
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