Crac finanziari, «il comune non crei facili illusioni»

La denuncia delle associazioni di consumatori: «Palazzo Estense si informi sugli accordi già sottoscritti per i rimborsi»

 Il comune di Varese apre il tavolo dei risparmiatori scottati dai crac finanziari, offrendo addirittura il patrocinio legale agli investitori, ma si dimentica di invitare le associazioni dei risparmiatori. «Sino ad oggi nessun invito formale è arrivato alle associazioni, nessun confronto è stato chiesto dall’amministrazione comunale, nonostante le stesse operino da mesi, nel territorio varesino, per promuovere le azioni a tutela dei piccoli risparmiatori – si legge in un comunicato recante la firma di Movimento Consumatori, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Lega Consumatori, Comitato difesa dei cittadini». 
Secondo la legge, infatti, proprio in virtù della maggior rappresentatività a livello nazionale, queste associazioni sono legittimate ad intervenire e farsi promotrici, come hanno fatto, di azioni a tutela dei risparmiatori.
 
La presa di posizione delle associazioni è stata resa nota praticamente alla vigilia dell’incontro previsto per sabato prossimo dal comune proprio per incontrare i risparmiatori. Il fatto che, secondo le associazioni, non sia giunto alle stesse un invito formale a partecipare al nascente comitato dei risparmiatori dell’area varesina, non rappresenterebbe una semplice questione di "etichetta".
«Le diverse associazioni che, anche per questo problema (tutela dei risparmiatori), costituiscono un patrimonio importante per la città di Varese e la sua Provincia – si legge infatti nella nota – , invitano il Comune a non porsi in alternativa, bensì a sostenere l’attività dalle stesse compiuta, garantendo così quel principio di collaborazione tra istituzioni e associazioni dei consumatori. In particolare, le sopra indicate associazioni, chiedono al Comune maggiore chiarezza sulle iniziative che intende promuovere in favore dei risparmiatori varesini, specificando le azioni ed i costi che graveranno sui risparmiatori "truffati" ed evitare di creare facili illusioni nei risparmiatori su pressoché scontati rimborsi dei titoli sottoscritti. Si fa altresì presente che, in merito alle obbligazioni Cirio, le associazioni dei consumatori hanno già fatto sostanziali passi avanti, raggiungendo accordi con alcuni istituti di credito, per il rimborso sia pur parziale del capitale investito. Pertanto invitano il Comune ad informarsi chiedendo alle stesse il contenuto degli accordi già raggiunti (Protocollo di intesa con Unicredito Spa) e di quelli in corso (Banca Intesa)».

Il tutto avviene in un momento in cui i giornali, oltre alle cronache giudiziarie prodotte dai crac finanziari, spesso omettono di segnalare un particolare non trascurabile. I bond, vale a dire le obbligazioni societarie (e non le azioni, sospese dalle contrattazioni) emesse dall’azienda di Collecchio sono tuttora in mercato, offrendo la possibilità, quindi, di vendere o comprare questi titoli nel mercato mobiliare.

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Pubblicato il 22 Gennaio 2004
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