E anche Varese avrà il suo “Giardino dei Giusti”
Approvato all'unanimità dal Consiglio comunale la proposta di Molinari (Margherita). Gli alberi ricorderanno le persone che hanno sacrificato la loro vita per salvare quella di altri
Un giardino per non dimenticare gli orrori della Storia, degli alberi per ricordare chi a questi orrori ha provato ad opporsi. A Varese nascerà il Giardino dei Giusti, luogo in cui si rende omaggio a tutti quegli uomini, di ogni epoca e di ogni dove, che hanno avuto il coraggio di opporsi ai totalitarismi ed ai genocidi che questi hanno generato. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere della Margherita Molinari, che impegna la giunta a trovare un’area idonea alla nascita di questo giardino. Varese entra così a far parte della "Foresta mondiale dei Giusti", comitato non lucrativo a cui aderiscono tutte le città del mondo che hanno deciso di seguire l’esempio di Gerusalemme, prima città a creare il Giardino dei Giusti. L’idea di piantare un albero a ricordo di una persona che ha sacrificato la sua vita per salvare quella di un altro è infatti del giudice ebreo Bejski, che ha istituito il giardino per favorire la riconciliazione del popolo ebraico con la Germania e tutti quegli Stati che hanno abbandonato gli ebrei al loro destino durante la Seconda guerra mondiale. Il progetto ha via via assunto un carattere sempre più generale, fino a diventare l’omaggio alla memoria di tutti coloro che si sono opposti alla barbarie in ogni parte del mondo.
(sopra: La copertina del libro dedicato a Calogero Marrone)
Il consenso alla proposta del consigliere Molinari è pressoché unanime. Zappoli (Rifondazione comunista) loda l’iniziativa perché «permette una libera riflessione sugli orrori del passato senza piegare la storia alle divisioni di oggi». Nidola (Forza Italia) e Maresca (Democratici di sinistra) pongono l’accento sulla continua presenza del male anche nella società libera e democratica, sottolineando l’importanza della memoria storica contro il rischio di degenerazioni. Sulla banalità del male insiste molto nel suo intervento lo stesso Molinari, citando la grande filosofa ebrea Hannah Arendt: «Il male non è mai radicale, ma soltanto estremo e credo che non possegga né profondità né dimensione demoniaca… solo il bene è profondo e può essere radicale».
Unica voce fuori dal coro quella di Alleanza Nazionale che, d’accordo con l’impostazione generale della mozione, contesta però la denominazione Giardino dei Giusti: «Preferiremmo Giardino della Memoria, perché meno strumentalizzabile a fini di parte» spiega il consigliere Federiconi. In un documento che parla indistintamente di Olocausto e gulag, di Desparecidos e foibe, la posizione di An appare dettata più da un’errata comprensione del testo che da un preciso dissenso politico. Il Presidente Ghiringhelli sospende quindi la seduta e convoca i capigruppo per provare a superare l’impasse, operazione che riesce nel giro di pochi minuti. Alla riapertura della seduta i distinguo nazionalalleati sono spariti e la mozione viene votata all’unanimità.
Dopo numerosi tentennamenti e prese di posizione poco convinte in occasione di episodi di razzismo ed intolleranza in città, finalmente Varese compie un atto univoco e concreto in favore di una cultura della non violenza e del rispetto reciproco. Per rendere perfetto il tutto, sarebbe bello che il primo albero piantato nel Giardino dei Giusti fosse dedicato a Calogero Marrone, grande personaggio varesino non sempre ricordato come meriterebbe.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.