La scuola chiamata a fermare le stragi del sabato sera
Scuola - Un progetto che coinvolge la scuola, la Provincia, l'Asl e il 118 vuole prevenire gli infortuni da traffico veicolare. Iniziando dai rischi legati all'uso di alcol e droga
Nel dicembre 2002 il numero di decessi tra i giovani, causati da incidenti stradali, scosse la provincia. Era un bollettino di guerra e come tale aveva necessità di una risposta immediata e dirompente. Così le principali autorità, istituzionali e non, della provincia si confrontarono decidendo di prendere l’iniziativa per fermare la strage: si doveva intervenire sui giovani in modo preventivo, con un linguaggio diretto ed immediato si doveva incidere sui loro stili di vita:
La Provincia di Varese già dal ’98 si era dotata di un programma che promuoveva gli stili di vita corretti: Mens sana in corpore sano.
Partendo da quell’iniziativa, che aveva già mietuto alcuni successi, Provincia, Asl, CSA e 118 si trovarono attorno ad un tavolo e gettarono le basi di un programma mirato alla prevenzione degli infortuni da traffico autoveicolare con particolare riguardo all’incidenza dell’assunzione di droghe e alcol.
Il progetto, che è stato presentato questa mattina ai docenti degli istituti superiori, è arrivato alla fase cruciale dopo essere passato attraverso una fase di analisi del fenomeno con un questionario distribuito ai ragazzi degli ultimi due anni. In base ai dati raccolti dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl, l’utilizzo di sostanze stupefacenti appare abbastanza diffuso tra i ragazzi (52,7%) che iniziano già ai tredici anni ( 3,5% tra i ragazzi e 1,1% tra le ragazze) in modo sperimentale, per diventare frequente verso i 18 anni. Sono diffuse soprattutto le droghe "leggere", hashish e marijuana, mentre la cocaina è conosciuta dal 10,9% dei ragazzi e dal 5% delle ragazze. In calo, rispetto al 1999, l’uso di ecstasy o di altri eccitanti. In base all’indagine, inoltre, le restrizioni di legge in vigore non sortiscono molti effetti sugli adolescenti.
Ecco perché il tavolo di concertazione ha innanzitutto voluto individuare un linguaggio vicino ai ragazzi,immediato e facilmente comprensibile.
La mattinata di oggi è stata pensata per presentare il progetto ai docenti e raccogliere le loro adesioni. Ci sono tre possibilità per avviare un percorso didattico: un kit contenente due cd rom sulle tematiche droga e alcol, 4 incontri tenuti da esperti dell’Asl e una serie di lezioni in classe con gli studenti ctenute dal responsabile del 118 Claudio Mare che partirà il prossimo primo marzo e coinvolgerà 108 classi in 25 scuole.
Momento qualificante, che il direttore generale dell’Asl Pierluigi Zeli ha voluto sottolineare, sarà la visita al reparto di terapia intensiva dell’ospedale: «Si pensa sempre che debba accadere ad altri. Ma è sufficiente una distrazione di un secondo per compromettere un’intera vita».
Tutte le istituzioni presenti hanno voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa che fa della scuola l’attore principale di un sistema, però, di rete che sostenga l’importante opera educatrice che sono chiamati a svolgere i docenti.
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