“Scempio ambientale”: il sindaco di Gazzada risponde alla Lega

Al centro della polemica, oltre al carcere, anche la strada percorsa dai mezzi pesanti in zona via Piana di Luco

Riceviamo e pubblichiamo

Forse non sarò un esperto in fatto di edilizia carceraria, ma certo non ho mai avuto la pretesa di esprimere il mio parere su una questione senza prima essermi informato bene dei fatti. Processo mentale che invece non appartiene al segretario della Lega Franco Barosi e per estensione a molti dei suoi colleghi del Carroccio.

Mi riferisco alla questione della strada che il Comune di Gazzada Schianno sta realizzando sulla via Piana di Luco, poco prima dell’area scelta per l’edificazione del nuovo carcere.

In un articolo pubblicato sui quotidiani locali Barosi sostiene che noi "predichiamo bene e razzoliamo male" visto che abbiamo costruito una strada "esempio di scempio ambientale", per scaricare il traffico della nostra zona industriale su viale Borri e quindi su Varese.

Sarà il caso di suggerire al segretario del Carroccio di osservare da vicino quale direzione prenderanno i camion una volta che la suddetta strada sarà aperta al traffico. I mezzi pesanti, perché di questo si tratta, provenienti dalla zona industriale ma anche quelli DIRETTI alla zona industriale (quindi che arrivano da viale Borri perché dalla via Gasparotto non riescono ad accedere), usufruiranno di quella via e non passeranno più nel centro storico di Schianno e davanti ad una scuola elementare. Forse sarà un problema solo nostro ma lo abbiamo dovuto risolvere visto che il Comune di Varese non ha mai voluto offrire una via più comoda ai tir che devono raggiungere le "sue" fabbriche.

Eh sì: perché forse vale la pena di ricordare che quella è la zona industriale di Varese, e solo in parte modesta di Gazzada Schianno.

La strada sarà anche un esempio di scempio ambientale, come dice Barosi, ma ad oggi rappresenta l’unica soluzione sicura per il "mio" paese. E’ vero, non ci siamo consultati con Fumagalli ma la ragione è presto detta: siamo stanchi di aspettare risposte che non arrivano, di sollecitare incontri che vengono concessi solo a decisioni già prese.

Quella strada serve a Gazzada Schianno ma serve ancora di più a Varese. Ci abbiamo dovuto pensare noi.

E’ un errore credere che su un progetto così delicato come quello di un nuovo carcere, ci debba essere un confronto non solo tra Gazzada e Varese, ma anche all’interno di Varese Europea e con la Provincia di Varese?

Il Sindaco di Gazzada Schianno 
Alfonso Minonzio

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Pubblicato il 06 Febbraio 2004
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