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Le recenti affermazioni fatte dal Sindaco di Busto Arsizio su quanto discusso nel tavolo tecnico riguardanti opere del Piano d’Area Malpensa nella riunione del 28 gennaio u.s. richiedono alcune precisazioni e stimolano una ulteriore discussione sui problemi trattati in quella riunione. Giova innanzitutto precisare che l’Amministrazione di Cassano Magnago condivide le preoccupazioni ambientali evidenziate dal rappresentante del Parco del Ticino perché reali. Riteniamo anche corretto l’approccio tenuto dal rappresentante del Parco il quale punta ad individuare compensazioni ambientali alternative. In ragione di questa condivisione l’Amministrazione Comunale di Cassano Magnago ha dato la propria disponibilità al rappresentante del Parco del Ticino per studiare la valorizzazione delle aree dove stanno sorgendo le vasche di laminazione del Torrente Arno, contigue all’oasi naturalistica "Boza", area a grande valore ambientale interamente posta nel Comune di Cassano Magnago che, lo ricordiamo, non è parte del Parco del Ticino, ma è comunque aperto a un lavoro comune anche con questo Ente, nel rispetto delle competenze e delle specificità territoriali di ciascuno. L’affermazione fatta dal Sindaco di Busto Arsizio in una recente dichiarazione alla stampa sul fatto che le amministrazioni di Cassano Magnago e Gallarate hanno dimostrato scarso senso di collaborazione perché non hanno considerato le proposte avanzate dal Comune di Busto Arsizio è priva di fondamento. L’Amministrazione Comunale di Cassano Magnago ha ribadito anche in conclusione della riunione del 28 gennaio u.s. la propria disponibilità a discutere qualsiasi proposta migliorativa di quanto finora ipotizzato relativamente alla variante alla statale 341 e al suo collegamento con la Pedemontana. Questa disponibilità non è mai mancata nel passato e non mancherà mai nel futuro: sarebbe sciocco e miope che un Amministrazione Comunale non discuta proposte che hanno impatto sul proprio territorio, non cercando la soluzione migliore. Altrettanta disponibilità non abbiamo trovato nel passato da parte del Comune di Busto Arsizio il quale ha giudicato non valide alcune soluzioni al problema della variante alla statale 341 invece interessanti per il Comune di Cassano Magnago. Il Sindaco di Busto Arsizio forse dimentica che tutte le soluzioni da lui pensate come alternativa alla variante della Statale 341 e al collegamento con la Pedemontana si sviluppano per la maggior parte in territorio di Cassano Magnago e tutte sono state prese in considerazione. Certamente l’ipotesi su cui attualmente si sta discutendo può essere migliorata: deve essere chiaro a tutti che "per fare sistema" bisogna considerare con pari dignità i bisogni e i problemi di ogni Ente territoriale coinvolto, senza pregiudizi e senza veti precostituiti. L’Amministrazione Comunale di Cassano Magnago agisce con questa apertura e attenzione e i fatti lo dimostrano ampiamente, anche nei confronti della Città di Busto Arsizio.
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Aldo Morniroli sindaco di Cassano Magnago
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