«Brogli elettorali: Berlusconi politico disperato»

I Ds varesini replicano alle accuse del premier: "Forza Italia abbandonata dagli elettori, comprensibile il suo nervosismo"

Silvio Berlusconi è tornato all’attacco ad una settimana dai risultati elettorali che hanno fatto registrare la debacle di Forza Italia. Lo ha fatto alla sua maniera, creando sconcerto tra gli avversari e imbarazzo tra gli amici. Al Premier, che ha accusato le sinistre di brogli elettorali e ha denunciato "le indegne cancellazioni di schede valide di Forza Italia, effettuate da professionisti del broglio assoldati dalle sinistre", risponde anche il segretario DS di Varese, Fabrizio Mirabelli: "Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio – scrive in una nota Mirabelli – sono il segnale più lampante della disperazione di un uomo che non sa rassegnarsi alla propria personale sconfitta e a quella del suo partito». Le parole del giovane segretario della sinistra varesina riprendono i concetti già espressi da D’Alema, il quale ha invitato tutto il mondo politico a dissociarsi dalle parole di Berlusconi e invitato il Cavaliere a predisporre la prossima volta un servizio di controllo ai seggi per evitare recriminazioni. «I dati dimostrano, infatti, con chiarezza – continua Mirabelli – che, rispetto alle precedenti elezioni Europee, la lista Prodi ha vinto, quella di Berlusconi ha perso. Il 12 e 13 giugno è successo un fatto enorme: mentre FI è stata abbandonata da un terzo dei suoi elettori, la lista unica ne ha raccolti più di 10 milioni diventando la prima forza del Paese, della Lombardia e perfino di Varese. Ciò significa che l’attuale coalizione di Governo non ha più una maggioranza, come sanno bene i quadri dirigenti nazionali e locali che, manifestando un comprensibile nervosismo, hanno già incominciato a litigare e a minacciare ritorsioni reciproche. Il delirio del Presidente del Consiglio smentisce il ministro dell’Interno di FI Pisanu, il quale aveva onestamente riconosciuto che il suffragio europeo e amministrativo "si è svolto con ordine e nel pieno rispetto delle regole democratiche"». 
Mirabelli guarda con fiducia al secondo turno delle elezioni amministrative, proponendo un paragone calcistico: «L’uscita di Berlusconi ricorda da vicino il delirio di Galliani quando, in una famosa partita di calcio che il Milan stava perdendo per uno a zero contro il Marsiglia, fece uscire i giocatori dal campo a un minuto dalla fine, accampando come scusa il presunto malfunzionamento dell’impianto di illuminazione dello stadio. Quella volta il Milan perse la partita uno a zero e subì un notevole danno d’immagine. Siamo fiduciosi che la stessa cosa accadrà domenica nel secondo turno delle elezioni amministrative». 
«E’ davvero inaccettabile – conclude – che accusi gli altri di presunti brogli proprio chi ha imbrogliato gli italiani candidandosi capolista in tutte le circoscrizioni, ben sapendo di essere ineleggibile».

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Pubblicato il 22 Giugno 2004
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