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Autostrade lente, code interminabili e in più il pedaggio, da Milano a Varese in ben due caselli. Per protestare di fronte a questa situazione l’annunciato corteo di auto targate Lega, alla fine si è fatto. Una colonna di auto si è data appuntamento questa sera verso le 19 a Saronno, nei pressi del biscottificio Lazzaroni e da qui è partita alla volta della Prefettura di Varese. Rigorosamente a passo di lumaca: 60 chilometri orari. Scortato dalla polizia e con striscioni inneggianti alla lentezza dei trasporti sulla A-8 il corteo di auto è giunto in prefettura, dove una delegazione di attivisti del carroccio, tra cui anche il consigliere Regionale Gianpiero Reguzzoni e il segretario provinciale Leonardo Tarantino.
Ed è lo stesso Tarantino a esprimere soddisfazione per l’iniziativa. «In questo modo, ha spiegato Tarantino – non abbiamo creato nessun ingorgo in autostrada, venendo superati da molti automobilisti che anzi hanno dimostrato di appoggiare la nostra protesta. Abbiamo scelto di esporre al Prefetto di Varese in persona le nostre richieste e le lamentele per un disservizio che riguarda migliaia di pendolari che ogni giorno devono servirsi di un’autostrada che spesso causa disagi e problemi per i viaggiatori. Il Prefetto ci ha accolti, ascoltando le nostre lamentele». In particolare ciò che la Lega contesta è la mancanza di investimenti per il miglioramento dei servizi offerti dalla A-8 a fronte dei pedaggi che si pagano per il trafficatissimo braccio di strada che separa Milano da Varese. E dopo la protesta che succederà? «Abbiamo presentato al Prefetto un ordine del giorno che proporremo alle amministrazioni locali – ha concluso Tarantino – . Così facendo coinvolgeremo nella nostra battaglia tutti gli enti amministrativi nei diversi livelli, dai consigli comunali alle assemblee della Provincia fino al Pirellone».
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