Un’Europa federale per un mondo più unito

Il Movimento Federalista Europeo si presenta a Gallarate, nell'obiettivo di aprire una sezione in città

L’Europa unita: tante parole e buone intenzioni, poi un progresso lentissimo, condizionato dagli egoismi dei governi nazionali, e oggi una Costituzione azzoppata ed elezioni "vinte" dall’astensionismo e dagli antieuropeisti. Questi i temi discussi dagli intervenuti alla riunione indetta dal Movimento Federalista Europeo (MFE), nato a Milano nel 1943 intorno al grande Altiero Spinelli, profeta dell’unità europea,  e tenutasi presso la sede ACLI di Gallarate . «Oggi, mentre i cittadini sono favorevoli a una stretta integrazione, l’Europa unita avanza a passo di lumaca» ha ammonito il segretario nazionale del MFE Guido Montani. «La Costituzione dell’UE è la prima Costituzione sovranazionale della storia umana, ma risulta insufficiente; le forze che resistono all’unità europea e al federalismo l’hanno in gran parte svuotata di contenuti. L’Europa non ha un governo e una politica estera, paralizzati dal diritto di veto dei singoli Stati. L’Europa è senza guida poiché la stessa Commissione Europea è responsabile più verso il Consiglio dei Ministri dell’Unione che non verso l’Europarlamento. C’è dunque un deficit di democrazia in Europa».  Nel 2009, tuttavia,  il presidente verrà eletto in seguito alle elezioni europee: una vera campagna con candidati proposti dai vari schieramenti politici.«Il potere del  Parlamento Europeo di convocare una vera Assemblea Costituente e lo strumento dell’articolo 46 sono già buoni strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini europei». 
Critiche anche al quadro operativo in cui si muove l’economia europea: «Occorre una vera politica economica comunitaria, superando le singole politiche occupazionali, spendibili elettoralmente, come il celebre "un milione di posti di lavoro". Paolo Ricotti, responsabile del settore internazionale delle ACLI di Milano, ha denunciato i rischi dell’allargamento, gradito anche da chi lo intende come un Cavallo di Troia per far collassare l’UE sotto una selva di veti incrociati, e ha ribadito la necessità di una politica estera dell’Unione tanto verso i vicini (Balcani, Maghreb) quanto verso il Sud del mondo. L’ultimo intervento è stato quello di Antonio Longo, del Comitato promotore del MFE a Gallarate: «La Costituzione dell’UE prevede le figure del Capo di Stato UE (durata 30 mesi rinnovabili) e del Ministro degli Esteri europeo, ruoli che dovranno convivere con il diritto di veto. Il re è nudo: si parla di Europa senza un governo che funzioni…  Per fortuna la Costituzione UE è un cantiere aperto ai necessari emendamenti. Ogni Paese d’Europa si interrogherà su questa carta, e chi la rifiuterà sarà automaticamente fuori dall’UE. Gli antifederalisti, Gran Bretagna su tutti, si sono battuti come leoni per affossare questa Costituzione, e l’Italia, presidente di turno dell’Unione, si è mostrata antieuropeista. Già Machiavelli scriveva che le riforme hanno pochi e tiepidi sostenitori e molti e feroci oppositori. Ora bisogna lottare come leoni per l’Europa federale».

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Pubblicato il 24 Giugno 2004
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